lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 17:31

Terni, il ricordo di Papuli e il corso di archeologia industriale City remix

L’Ordine degli ingegneri ricorda il tecnologo umanista, promotore dell’esposizione della Grande Pressa in città

 

Ricordato in un convegno organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Terni l’esperto di siderurgia nonché giornalista scientifico e umanista, persino poeta, Gino Papuli, l’ingegnere che si spese per la conservazione e l’esposizione della Grande Pressa difronte alla stazione di Terni. L’incontro di venerdì mattina all’Archivio di Stato in via Cavour è stata anche l’occasione per la dirigente scolastica Cinzia Fabrizi di presentare il nuovo corso biennale di Archeologia industriale ‘City’ remix promosso dall’ex Itis (oggi Itt Allievi Sangallo), il Galilei e la scuola media Da Vinci Nucula.

Gino Papuli A dieci anni dalla scomparsa di Papuli ecco allora che l’archeologia industriale entrare nelle scuole ternane: personaggi storici, luoghi simbolo, documenti, siti dismessi; un tesoro che spesso viene dimenticato e che invece racchiude in sé l’essenza della Terni industriale, città dell’acciaio e della chimica. Vista la recente rimozione della Telfer, al presidente dell’ordine degli ingegneri Simone Monotti abbiamo chiesto di provare a immaginare la reazione di Papuli: «Di sicuro avrebbe espresso come suo solito un equilibrio impeccabile tra la bellezza di conservare e la necessità di garantire sicurezza». All’iniziativa presenti fra gli altri il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli e il sindaco Leonardo Latini

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