venerdì 22 novembre - Aggiornato alle 04:02

Terni, ecco il ‘Re delle bufale virali’ Ermes Maiolica: «Il web è un grande bar»

Diffonde false notizie in rete, ha la terza media e si prende gioco di uomini potenti e giornalisti

di Mar. Ros.

Ne inventa di tutti i colori, ha messo in bocca ai politici frasi boomerang e ‘mandato in ospedale Barbara D’Urso per coma etilico’, per un periodo si divertiva a far credere la morte di personaggi famosi «poi alla fine avevo fatto morire tutti e ho aggiustato il tiro». Poco prima della consultazione referendaria, ha messo in circolo questa: ‘La moglie di Renzi, Agnese: «Mi dispiace ma voterò NO»’. Si tratta di Ermes Maiolica, operaio metalmeccanico originario di Terni, che vive e lavora a Narni. Anni fa, nella Conca diffuse la bufala del coccodrillo nel Nera, oggi fa il giro dei programmi tv e tiene lezioni all’università: il re delle bufale è una vera star.

Ermes Maiolica Giovedì sera ospite di Nemo su Rai 2, condotto da Enrico Lucci e Valentina Petrini, si è raccontato; in un servizio trasmesso nel corso della stessa puntata ha rivelato il segreto del suo successo che consiste sostanzialmente nell’attendibilità che il web gli dimostra pur scrivendo delle pazzesche castronerie «spesso ci casca pure la stampa» rivela ai microfoni di Nemo. Ma Ermes Maiolica (nome inventato, ovviamente) non è affatto un esperto di comunicazione, lui ha la terza media e ‘scrive di pancia’ ma sa sempre quale onda cavalcare. Individua il tema virale del momento, trova il nervo scoperto e asseconda le paranoie delle persone.

Il re delle bufale Le idee gli vengono mentre lavora o parlando con la gente al bar: «Il web è come un grande bar, se quel che faccio è giusto o sbagliato dipende da chi lo usa». Non lo farebbe per soldi, né per gloria, si tratterebbe piuttosto di puro divertimento, gli piace sentirsi un hacker dell’informazione. Tra le perle griffate Maiolica diffuse in rete: ‘Trump: «La statua della libertà è anacronistica e incita all’immigrazione»’; ‘Renzi obbedisce a Bruxelles, arriva la tassa sui condizionatori’; ‘Immigrati in rivolta: «La pasta non ci piace»’. Un titolo acchiappa-click, un paragrafo d’impatto e poi un copia-incolla senza impegno ma dal profilo Facebook (ovviamente falso), le notizie di Ermes volano.

Adolescenti online Maiolica si diverte e senza dubbio diverte, ma solo chi è in grado di capire che si tratta di fandonie. Un problema di fondo però, purtroppo esiste: la maggior parte dei teenager non è in grado di distinguere una notizia vera da una falsa sui social, e tende a credere anche a quelle postate da inserzionisti pubblicitari. A rivelarlo è una ricerca dell’università di Stanford – come riporta la rivista Micron – che ha preso in esame la capacità, da parte dei giovani, di analizzare le news lette sui siti, sui ‘feed’ di Twitter e Facebook, sui commenti dei lettori di forum ma anche su post e foto di blog privati. Che dire, Ermes ha la strada spianata.

@martarosati28

Una replica a “Terni, ecco il ‘Re delle bufale virali’ Ermes Maiolica: «Il web è un grande bar»”

  1. Enzo Cappelletti ha detto:

    io adoro questo metalmeccanico qui!
    <3

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