domenica 9 dicembre - Aggiornato alle 21:04

Terni, progetto Civiter operativo: firmata l’alleanza con Rieti e Viterbo, si attende Civitavecchia

progetto civiter

di Francesca Torricelli

Mercoledì mattina, a palazzo Spada, è stato firmato il protocollo di intesa del progetto Civiter, sottoscritto dai sindaci di Viterbo, Leonardo Michelini, di Rieti, Simone Petrangeli e di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Per quanto riguarda Civitavecchia l’atto è stato approvato dall’amministrazione comunale uscente, ma al momento il comune è retto dal commissario governativo.

Civiter Si tratta di un progetto che vede protagoniste quattro città dell’Italia di mezzo: Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti. Alla base di Civiter c’è l’attuazione di politiche di sviluppo territoriale, ma anche il sostegno agli interventi infrastrutturali, indispensabili per questi territori. Civitavecchia, Viterbo, Terni e Rieti hanno sperimentato e stanno sperimentando forme di collaborazione per uno sviluppo integrato dei loro territori. E lo fanno in sintonia con le indicazioni della programmazione europea per il prossimo periodo 2014-2020.

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Sinergia «Giornata rilevante, quella di oggi», ha esordito il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. «Entra nella fase viva un progetto che sarà posto all’attenzione di tutti gli interlocutori regionali e nazionali e che ha comunque già degli elementi operativi. Civiter è un modello di collaborazione tra città medie che si pone all’attenzione nazionale. Le realtà cittadine hanno dimostrato di sapere reagire meglio alla crisi di altri contesti, la necessità di creare sinergie vuol essere una risposta ancora più efficace, anche nella possibilità di interloquire e rispondere alle esigenze di una grande realtà metropolitana come Roma che ha bisogno di delocalizzare e che costituisce il primo polo italiano delle tecnologie».

Vantaggi competitivi Il progetto Civiter «nasce dal basso», è intervenuto il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini. «Nasce dall’iniziativa dei sindaci e delle amministrazioni comunali ed è costruito intorno a tre principali pilastri. Lo sviluppo di politiche territoriali integrate tra le città medie a nord dell’area metropolitana romana a partire dalle specializzazioni di ciascuna area urbana. Il completamento e lo sfruttamento dei vantaggi competitivi dei collegamenti infrastrutturali a partire dalla superstrada che da Civitavecchia, passando per Viterbo e Terni, raggiunge Rieti. Passando, inoltre, per le strutture e i servizi logistici del porto di Civitavecchia, dell’interporto di Orte e della piattaforma logistica di Terni e Narni. Senza dimenticare l’asse Civitavecchia Ancona e l’interporto di Jesi».

Le filiere produttive «Uno sguardo sempre puntato sull’area metropolitana romana – ha poi concluso il sindaco di Rieti, Simone Pietrangeli – facendo leva sulle filiere produttive legate alle specializzazioni dei quattro territori: i servizi logistici, la cultura e l’università, l’innovazione industriale, il turismo e il tempo libero». Il protocollo firmato stamattina dai sindaci è l’atto di avvio del progetto e seguiranno nel corso dell’anno le prime fasi di attuazione: «Il negoziato con i governi regionali dell’Umbria e del Lazio. La collaborazione con i ministeri interessati, dallo sviluppo economico alle infrastrutture. Lo sviluppo del partenariato locale, pubblico e privato, dall’autorità portuale di Civitavecchia alle associazioni imprenditoriale dei territori».

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