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giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 05:44

Terni, nuovi occhi elettronici e ipotesi videsorveglianza privata nel circuito comunale

Via a censimento di tutti gli impianti per ‘Grande fratello’ sulla città dell’acciaio: ora dispositivi a Sant’Alò e via Giannelli

di M.S.G.

Approvato ad unanimità l’atto presentato dal consigliere Michele Rossi (Terni civica) per porre telecamere di videosorveglianza nelle zone di Via Sant’Alo’, Vico birreria, Vico delle Fornaci, Via D.Giannelli, zone che, secondo segnalazioni di cittadini e per ammissione stessa dell’assessore alla polizia locale Giovanna Scarcia sono rimaste scoperte dal piano di videosorveglianza ma spesso soggette a schiamazzi e atti che hanno richiesto l’intervento di forze dell’ordine.

Le altre zone critiche La prima commissione, riunitisi giovedì 2 dicembre, ha evidenziato anche come ci siano altre zone dove la movida diventa spesso violenta con episodi di risse, vetri rotti e pericoli. Altri cittadini hanno segnalato l’esigenza di una videosorveglianza. Per dare fondo a queste richieste si è parlato di una ‘video sorveglianza condivisa’ in cui un semplice cittadino può mettere a disposizione una telecamera privata e personale ma messa a circuito con quelle comunali. A tale proposito, sempre la Scarcia, ha fatto presente che presto verrà fornito il censimento di tutte le telecamere presenti sul territorio.

L’emendamento Oltre all’atto di Rossi, è stato votato e approvato, sempre ad unanimità, un emendamento di Valentina Pococacio (M5s) che ha chiesto di dare maggiore rilevanza a queste videocamere rendendo pubbliche le zone dove sono posizionate e permettendo a semplici cittadini di segnalare altre zone dove potrebbero essere necessarie altri impianti. Ovviamente ogni segnalazione dovrà comunque essere approvata in un tavolo del Prefetto e discussa, ma le segnalazioni potranno essere fatte da ternani in piena trasparenza.

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