martedì 26 marzo - Aggiornato alle 15:39

Terni, mannaia della giunta sui fondi per trasporto disabili: «Ritirate subito la delibera»

Niente più gara per il servizio, ma voucher alle famiglie in base a Isee e tabelle Aci. Cgil sul piede di guerra, opposizioni: «Logica aberrante»

di Chia.Fa.

«Trasporto disabili: il Comune di Terni taglia i fondi da 350 mila a 75 mila euro, creando problemi alle famiglie e impattando anche sui livelli occupazionali». A parlare è Valentina Porfidi, segretaria della Fp-Cgil ternana, che sabato mattina ha denunciato «la drastica riduzione dei fondi sul servizio di trasporto disabili per i centri diurni, attivo da anni e rivolto a circa 77 famiglie, che ora dovranno organizzarsi autonomamente a fronte di un contributo che si aggirerà intorno ai 100 euro mensili». Nel mirino delle opposizioni finisce subito l’assessore Marco Cecconi: «Logica aberrante». Tanto il sindacato quanto le forze di opposizione lamentano il mancato coinvolgimento nella riorganizzazione del delicato servizio, che non sarà più appaltato dal comune, ma gestito attraverso voucher per le famiglie.

Niente più gara, ma voucher Il provvedimento della giunta risale al 14 marzo e ricorda sia che il servizio è attualmente svolto sulla base di un contratto d’appalto già prorogato, sia che il documento unico di programmazione (Dup) adottato l’agosto scorso prevede anche «l’obiettivo operativo di personalizzazione dei servizi di trasporto per persone con disabilità tramite la concessione di titoli di accesso (voucher)». Dall’ottobre scorso, si legge sempre in delibera, un gruppo di lavoro ha tradotto l’obiettivo in atti, tanto che «dal 15 maggio prossimo si procede alla rimodulazione mediante l’erogazione di un contributo economico per l’acquisto di voucher». In questo senso la giunta si prepara a «selezionare i fornitori attraverso l’istituzione di un elenco pubblico di soggetti qualificati per l’attività di trasporto, nonché procedere all’individuazione dei soggetti beneficiari del contributo per l’acquisto di un coupon voucher tramite un altro avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi».

Le tabelle Aci Poi i conti, col valore del voucher stabilito sulla base due scaglioni Isee e, soprattutto, delle tabelle Aci per i rimborsi chilometrici: «Da zero a 25 mila euro il contributo massimo erogabile è 130 euro mensili; da 25 mila euro a 35 mila euro è di 78 euro». Si legge poi che «il contributo per il trasporto finalizzato all’accesso ai centri diurni verrà corrisposto anticipatamente a coloro che ne hanno diritto, gli importi successivi verranno erogati a condizioni che l’ammontare complessivo di quanto anticipato dall’ente sia stato consumato per intero e comprovato tramite l’esibizione e la consegna alla direzione servizi sociali dei titoli di viaggio attestanti il trasporto».

Cgil sul piede di guerra Sulla vicenda la Fp-Cgil «già da lunedì 18 marzo, con un’assemblea dei lavoratori, aprirà una vertenza per spingere la giunta comunale a ritirare o rimodulare la delibera, anche finalizzata al mantenimento degli attuali livelli occupazionali». Porfidi spiega che la scelta della giunta guidata dal sindaco Leonardo Latini «determinerà una significativa riduzione del personale impegnato nel servizio, ad oggi circa 25 operatori tra autisti ed accompagnatori». Sull’impatto economico causato dal taglio dei fondi dedicati,  la segreteria ternana della Fp-Cgil rileva anche che le famiglie dovranno sopportare «costi determinati dalle aziende o dalle coop in base a un mero conteggio chilometrico e a un parametro, stabilito con tabella Aci». Porfidi, poi, sul colpo di mannaia di Palazzo Spada paventa anche un altro rischio, in capo direttamente ai disabili, «perché – dice – le famiglie dovranno organizzarsi con coop, aziende o onlus, senza che sia prevista la presenza di un accompagnatore formato, fatto che a nostro avviso – dice Porfidi – riduce le condizioni di sicurezza, sia delle persone trasportate che dell’autista».

Opposizioni: «Logica aberrante» Vanno subito all’attacco le opposizione che con Gentiletti, Filipponi, Simonetti e Angeletti a nome dei loro gruppi consiliari parlano di «una logica aberrante sottesa alla delibera. Siamo spaventati dall’idea che l’assessore alle politiche sociali (Cecconi, ndr) tenti di nascondere e occultare i tagli ai fondi per i disabili invocando la libertà di scelta. L’ennesima presa in giro della città a spese dei più deboli. Ci attiveremo – promettono – non solo per smascherare l’ennesimo inganno ma anche per ottenere che la delibera si radicalmente modificata. Il nuovo meccanismo penalizza le famiglie i disabili e i lavoratori. Nessun confronto come solito è stato fatto prima ma per l’ennesima volta soltanto dopo, a decisioni prese».

@chilodice

 

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