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giovedì 1 dicembre - Aggiornato alle 03:45

Terni, mancano donatori di sangue: «Il Comune dia il buon esempio»

Approvato all’unanimità un atto di indirizzo per sensibilizzare la cittadinanza, Santini: «Serve un protocollo serio e operativo»

«L’esempio di buon operato, di sensibilità civile e sociale deve essere dato in prima battuta dall’amministratore pubblica ai propri concittadini», dichiara in una nota la consigliera di Fratelli d’Italia, Monia Santini. Proprio a questo mira l’atto discusso lunedì mattina e approvato ad unanimità in Seconda commissione (nonostante l’assenza del sindaco che ha delega alla sanità) presentato dal gruppo della consigliera: «Un atto che – prosegue –  richiede un protocollo serio, snello e operativo tra Comune ed associazioni e enti che si occupano della divulgazione della sana abitudine alla donazione del sangue».

La cultura della donazione Come sottolineato nei lavori di commissione il covid ha generato non pochi problemi con la donazione di sangue. C’è bisogno di volontari soprattutto per i gruppi più rari come lo zero negativo e Monia Santini, con l’atto presentato lunedì, ha chiesto a tutta l’amministrazione di dare il buon esempio. «Come vice presidente dell’Avis di Terni – prosegue Santini – , da sempre  sono estremamente sensibile al tema. Infatti, oltre ad essere ovviamente donatrice di sangue e plasma, poco tempo fa ha partecipato alla realizzazione di un video ideato dallo scrittore ternano Gianluca Marini e girato dal regista, anche lui ternano, Mauro Castellani che con le immagini spiega la semplicità ma la grandissima importanza della donazione di sangue in sicurezza anche in periodo di pandemia». Alla base c’è la diffusione della cultura della donazione: «Credo nell’impegno in prima persona per il sociale  – prosegue l’esponente di Fdi – ma soprattutto credo nella buona informazione, per questo insieme al mio gruppo consiliare abbiamo presentato l’atto di indirizzo che chiede all’amministrazione di impegnarsi al massimo nel collaborare per diffondere più possibile, soprattutto a partire dai giovani, la cultura della donazione. Donare sangue, plasma, organi, midollo osseo  fa bene agli altri ma fa bene anche a noi stessi perché ci rende persone migliori. L’amministrazione tutta deve sentirsi partecipe e protagonista di un gesto di poco impegno ma di massima importanza, per questo chiediamo che tutti coloro che lavorano attivamente in questa amministrazione, a partire dai dipendenti comunali fino a salire ai vari funzionari, ovviamente tutti coloro che non siano impossibilitati da motivi di salute, vengano coinvolti in un’opera costante di donazione del sangue. Sarebbe magnifico organizzare un appuntamento di donazione con il Sindaco come capofila ed assessori e consiglieri insieme proprio a dimostrazione della buona volontà e dell’impegno di tutti noi in prima linea». L’atto è stato approvato all’unanimità dalla Seconda commissione. «Fratelli d’Italia – dichiarano in una nota stampa – ancora una volta con questo atto dimostra di essere vicino e sensibile con la propria politica alla città e ai cittadini e il voto positivo all’unanimità dimostra che quando si mettono in tavola argomentazioni concrete e giuste, non esistono partitismi che tengano».

 

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