giovedì 19 aprile - Aggiornato alle 11:57

Terni, l’inquinamento ambientale in parlamento: interrogazione del M5S a due ministeri

L'accesso alla ex discarica di Papigno

di M. To.

La petizione, di WWF e Italia Nostra, sul sito change.org, sta per raggiungere le 15mila adesioni, ma intanto arriva in Parlamento per iniziativa di due deputati umbri del M5S, Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini.

L’interrogazione I due parlamentari hanno rivolto un interrogazione ‘a risposta scritta’, ai ministeri dell’ambiente e della salute, nella quale si legge che «l’area Terni-Papigno è una delle 57 più contaminate d’Italia, ed è stata classificata di rilevante interesse nazionale per le bonifiche, per questo appare doveroso che tutti gli enti e le istituzioni interessate, dalla Regione al Ministero, diffondano i dati raccolti durante i prelievi nell’area, cosicché i cittadini siano consapevoli dello stato di salute del territorio in cui vivono».

GLI ORTI DI PAPIGNO: LE FOTO

L’informazione Gallinella e Ciprini hanno anche chiesto ai ministri di ambiente e salute «se abbiano intenzione di avviare una campagna di informazione da destinare alla popolazione che, proprio malgrado, abita in un sito inquinato o nei pressi, poiché spesso i cittadini sono inconsapevoli della gravissime conseguenze di respirare, mangiare o bere ogni giorno in un’area contaminata».

Italia Nostra e Wwf  Le due associazioni ambientaliste, nella petizione – ‘Emergenza diossina, la Regione Umbria pubblichi tutti i dati’ – ricorda che «l’area Terni-Papigno ricomprende due enormi discariche con dentro milioni e milioni di tonnellate di scorie di acciaieria; tutt’attorno una concentrazione molto elevata di nichel nei suoli, fino a 10 volte rispetto al limite annuale imposto dalla normativa benchmark, quella tedesca, con picchi mensili anche oltre le 23 volte».

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I dati La Regione ha effettuato «circa due anni or sono i primi monitoraggi delle diossine nel latte; ulteriori approfondimenti sono stati svolti nel 2013 pure sulle uova» e chiedono che «diffonda finalmente i risultati di tali controlli, esiti tuttora sconosciuti. Mai pubblicati». Ed ora, alla luce di «rumour su possibili sforamenti della soglia di azione/attenzione delle diossine in alcuni prelievi di latte; della soglia di massima tollerabilità su alcuni prelievi di uova», chiedono di sapere la verità.

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