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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:17

Sostegno al Pride: a Terni Lega e sindaco votano contro, ma la maggioranza si spacca

Forza Italia e Fratelli d’Italia si astengono, Michele Rossi di Terni civica a favore

©Patrizia Moschetti

Terni non darà il suo sostegno alle manifestazioni già programmate in questo mese del pride e dell’orgoglio Lgbtq+. Con dieci voti a favore, dieci contrari e otto astenuti il consiglio comunale ha bloccato l’atto di indirizzo con cui le forze di opposizione (Senso Civico, Pd e M5s) avevano chiesto alla giunta, guidata dal sindaco Leonardo Latini, di inserire all’ordine del giorno il documento che punta a far schierare il consiglio al fianco di manifestazioni del Pride anche nella città dell’acciaio.

Pride, maggioranza spaccata L’iniziativa, però, ha spaccato la maggioranza: il consigliere di Terni Civica Michele Rossi ha, infatti, espresso il suo voto favorevole; Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno scelto la via dell’astensione; e la Lega ha invece votato contro, sindaco compreso. La Regione Umbria in realtà il patrocinio lo ha già concesso e ora è sotto attacco dalle forze ultra cattoliche. Forse è per questo che il sindaco di Terni ha deciso di bocciare questa iniziativa con il suo voto contrario e quello di tutto il suo gruppo, eliminando a monte il rischio di finire nel mirino, o per meglio dire su qualche ‘Vela’ con il logo dell’ associazione Pro-vita e famiglia, come accaduto a Perugia. La situazione però resta delicata e gli equilibri si fanno sempre più instabili.

La rabbia di Gentiletti «Oggi avevamo richiesto di inserire all’ordine del giorno un atto che impegnasse sindaco e giunta a manifestare sostegno alla manifestazione del #Pride in vista anche delle manifestazioni che nei prossimi giorni si terranno a Terni – ha scritto il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti sui suoi canali social-. La richiesta è stata bocciata: determinante  – ha precisato – il voto contrario della Lega e del sindaco, mentre le altre forze di maggioranza si sono tutte astenute. Questa è ancora oggi, dopo quattro anni, l’amministrazione del sindaco Latini, quando si parla di sostenere chi si batte per i diritti di tutte e tutti esce dall’anonimato e si schiera sempre contro».

Da Caparvi plauso alla bocciatura A rivolgere «un plauso al voto del sindaco Latini e dei consiglieri comunali della Lega» è, invece, il segretario regionale del Carroccio, Virginio Caparvi, secondo cui «nel negare il sostegno del Comune di Terni alle manifestazioni Lgbtq, ennesimo atto strumentale della sinistra di cui non se ne sente il bisogno, in un momento dove la principale preoccupazione della politica dovrebbe essere quella di risolvere le più ben evidenti criticità legate al bilancio delle famiglie».

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