martedì 25 giugno - Aggiornato alle 03:38

Terni, le reazioni al bilancio del sindaco: «Finora solo scivoloni, altro che cambi di passo»

Pd, Terni Immagina e Senso Civico dopo la conferenza della giunta:«Dalla Cascata, al Palazzetto al Verdi: inconcludenza»

«Questi sette mesi di amministrazione comunale guidata dal sindaco Latini e dalla Lega sono stati caratterizzati da inciampi amministrativi, scivoloni, inconcludenza, dimostrando, a dispetto di un gruppo consiliare quantitativamente ampio, incapacità e pochezza politica. Per non parlare della totale assenza di una visione del futuro della città, in quanto continuano a latitare progetti di ampio respiro che affrontino i temi essenziali per la vita di Terni: lo sviluppo, il lavoro, la salvaguardia ambientale, la mobilità alternativa,  le nuove opportunità». E’ la reazione sottoscritta dai gruppi consiliari di Terni Immagina, Partito Democratico e Senso Civico alla conferenza stampa del sindaco Latini e della sua giunta sul bilancio di fine anno.

Basta nascondersi «Nessuno – scrivono – vuole sminuire gli errori dell’ultima amministrazione comunale, ma l’attuale non può continuare a nascondersi dietro il pianto sul passato, non può continuare a parlare di macerie e devastazioni, i ternani li hanno votati per fare, non per parlare e lagnarsi. Sui temi del fare le carenze dell’attuale amministrazione sono evidenti, al tal punto che è stato messo a repentaglio persino quel poco o tanto di buono che arrivava dal passato. E’ stata l’attuale amministrazione ad annullare la procedura che aveva portato all’individuazione di un soggetto privato che si sarebbe fatto quasi totalmente carico delle spese per la realizzazione del palasport. E’ l’attuale amministrazione che sta portando al collasso le aziende municipalizzate, impegnata come è in un braccio di ferro improduttivo con gli amministratori che le guidano. E’ l’attuale assessore alle Partecipate che ha chiesto e ottenuto riduzioni di personale e quindi di occupati. La situazione che si è determinata alla Cascata rischia di produrre danni al sistema turismo che richiederanno anni per essere superati. Il malcontento dei turisti che nel mese di gennaio o non sono riusciti ad accedere o che hanno dovuto fare i conti con servizi interni alla Cascata annullati senza avviso è divenuto un passa parola nazionale. Sul Verdi è stato l’attuale assessore ai Lavori Pubblici a far cadere tutto il lavoro fatto dal suo predecessore che era riuscito a costruire un quadro finanziario credibile e una procedura di progettazione internazionale che avrebbe sicuramente portato all’apertura del cantiere. Ora invece non esiste nessuna direzione e percorso, altro non si è saputo fare che riaprire il dibattito sul tipo di teatro, registrando la defezione definitiva della Fondazione Carit, una risorsa economica e progettuale fondamentale».

Le ordinanze A far discutere in questi giorni anche l’ordinanza del sindaco sulle bici e sul parkour, poi ritirata a furor di popolo. «Il capitolo delle ordinanze da sceriffi della scrivania è ormai sfociato nell’ilarità, anche se l’intento di queste ordinanze improbabili è solo quello distrarre i ternani dai veri problemi, di mostrare i muscoli contro gli ultimi e gli emarginanti, palesando invece incapacità di interloquire con i potenti su temi fondamentali come quello del rispetto dell’ambiente e dell’occupazione. Criminalizzare i mendicanti, così come le biciclette e tutti quei ragazzi e ragazze che vivono la città come luogo di  aggregazione e di sport, è una dimostrazione di grettezza mentale, di chiusura totale. Aperta resta ancora la ferita inferta ad anni di battaglie per i diritti civili di ogni persona, con quella foto che ha inteso ironizzare su un crimine quale l’omofobia. Chiediamo ancora una volta alla amministrazione Latini un cambio di passo da se stessa, dai suoi intenti ideologici, dalla sua sete di rivalsa, dalla sua occupazione fine a se stessa del potere. Chiediamo di guardare alla città, di mostrare capacità di ascolto e di azione, dimostrandosi equa ed equilibrata, intenta a governare e non comandare».

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