giovedì 6 agosto - Aggiornato alle 00:46

«Lascio qui lacrime e sangue»: da Terni si alza il grido della ‘Fenice’ targato Black sheeps

Dal successo di Sanremo Doc al brano rock sulla violenza di genere. Ecco lo spot realizzato per ‘Liberamente donna’

 

di M. R.

«Io ora non ho più paura» è una delle ultime frasi del nuovo brano targato Black Sheeps, ‘Fenice’; un pezzo nato per caso, dall’anima più femminile e intima delle due cantanti di Terni Ilaria Pileri e Claudia Carletti che ancora una volta hanno fatto tesoro dell’intesa fra loro. In questo caso non solo per intrattenere il pubblico con della buona musica ma anche per lanciare un messaggio di speranza alle vittime di violenza. Nel progetto, le ragazze vincitrici di Sanremo doc, hanno coinvolto il centro antiviolenza ‘Liberamente donna’ e questo fine settimana il video sarà trasmesso online sul canale Youtube della band, uno spot di circa un minuto e mezzo per veicolare le informazioni utili dell’associazione (numeri di telefono, siti internet, iban per le donazioni).

Black sheeps «Fenice – raccontano Ilaria e Claudia – è un brano che non abbiamo cercato, è nato in una giornata al pianoforte; mentre scrivevamo parole e musica, ci siamo rese conto che quello che stavamo creando era un brano sulla violenza sulle donne. Fenice è nata così, per caso, quasi come se ci fosse venuta a cercare lei. L’abbiamo così fatta sentire a Alex Cerasani, il nostro arrangiatore e chitarrista e anche a lui è subito scattato qualcosa. In pochi giorni, da quel provino al piano, Alex ha tirato fuori un brano rock vecchio stile, che abbiamo pensato di sottoporre al centro antiviolenza Liberamente Donna. Volevamo fare qualcosa per la causa, così, a nostre spese, abbiamo prodotto il pezzo e realizzato un piccolo spot di circa un minuto e mezzo per fornire alle donne tutte le informazioni utili».

LA STORIA DI ‘MARIANNA’

‘Fenice’ Il video è stato pensato e realizzato da Andrea Rotini e girato con l’aiuto di Simone Santamaria presso il Caos di Terni (che ha offerto i propri locali a titolo gratuito) e ha coinvolto, oltrealle Black Sheeps, Tanya Bozzurra, ballerina della new Dance Accademy di Montecastrilli e una ventina di donne: «Hanno voluto metterci la faccia sposando appieno la causa per la quale eravamo tutte lì. Grazie quindi a Nadia, Sofia, Giovanna, Silvia, Arianna, Kristine, Kasia, Gessica, Roberta, Lorena, Simona, Annalisa, Carlotta, Cristal, Grazia, Jessica, Laura e Lucilla che si sono messe in gioco posando con molta disinvoltura davanti ad una telecamera, quasi tutte per la prima volta».

Ilaria e Clauidia per ‘Liberamente donna’ ‘Fenice’ è  un brano ma soprattutto una speranza nata tra il bianco e il nero dei tasti del pianoforte per restituire colore alle vite ingrigite di donne abusate, selvaggiamente picchiate fisicamente o anche solo psicologicamente, afflitte da un senso di colpa che non ha ragione di esistere ma talvolta in alcune circostanze c’è. «Fenice parla di rinascita, della forza che ognuna di noi ha in sé, del passaggio dall’ombra alla luce, dal momento della presa di coscienza al momento in cui non si ha più paura. ‘Parto da me, rinasco dalla cenere’ dice il ritornello, proprio come l’uccello mitologico. Il brano – concludono Ilaria e Claudia – nella sua realizzazione, ha coinvolto molti amici che ci hanno dato una mano, come Alexander Gentili, voce narrante e Filippo Diana che si è occupato della parte grafica della copertina del pezzo». Sarà la colonna sonora del 25 novembre.

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