martedì 23 ottobre - Aggiornato alle 01:33

Terni lancia il brand ‘Terre di San Valentino’: iniziativa Camera di commercio

Piano marketing territoriale ruota attorno al patrono dell’amore, servono cabina di regia e investitore

Si chiamerà ‘Terre di San Valentino’, il brand intorno cui rilanciare l’immagine in chiave turistica di Terni e del suo comprensorio, proposto dalla Camera di commercio. Non solo un richiamo legato all’immagine del patrono della città e dell’amore ma un’idea forte che estende l’immaginario del turista-viaggiatore a un territorio molto più ampio, differenziato al suo interno, in grado di attrarre turisti con siti artistici, proposte legate allo sport e outdoor più in generale e terzo filone imprescindibile, quello legato al buon vivere e al mangiare.

Pmt Il nuovo brand è contenuto nel Piano di marketing territoriale (Pmt) della Camera di Commercio di Terni, elaborato dalla società specializzata Mind. «Contiene – fanno sapere dall’ente camerale – delle linee strategiche e operative di azione elaborate dopo una approfondita fase di ascolto del territorio (13 Comuni limitrofi) che si è sviluppata con incontri, somministrazioni di questionari e tavoli di confronto con associazioni di categoria, istituzioni e operatori del sistema turistico locale e provinciale.

Camera di commercio Il Piano contiene anche un’interessante analisi dei punti di forza e debolezza del comprensorio e delle sue bellezze ma anche dell’offerta turistica. Ma questa è ora la prima tappa appena conclusa. La seconda prevede due step, prima di tutto la costituzione di una cabina di regia, in secondo luogo individuare, attraverso un bando pubblico, un secondo soggetto di natura privatistica (Destination management company), un investitore, che avrà il compito di gestire operativamente il Pmt, individuando in modo specifico e mirato le azioni, i canali, i messaggi, i destinatari e gli strumenti al fine di rendere produttive le azioni di marketing.

Giuseppe Flamini «Da ormai quasi 30 anni la ricerca di una identità comune sembra essere più o meno la preoccupazione fondamentale che ha guidato le scelte dei governi locali, con risultati alterni che non hanno risolto, in modo definitivo, la questione. Il Piano di marketing che come Camera di commercio abbiamo fortemente voluto nasce dalla volontà – spiega il presidente Giuseppe Flamini – di individuare per il territorio un possibile filone di sviluppo. Crediamo che tutti insieme, con la forza dell’intero comprensorio, ricco di bellezze e elementi attrattivi per un turismo vacanziero e non solo possiamo individuare una reale direttrice di sviluppo turistica  e produttiva per  i nostri territori».

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