mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 06:41

Terni, la Diocesi e il regalo per il nuovo vescovo: «Una colletta per comprargli una macchina»

Il vescovo Giuseppe Piemontese

di M. To.

Una macchina. Nuova fiammante. Dovrebbe essere questo, secondo don Francesco De Santis – il pro vicario della diocesi di Terni, Narni, Amelia – il regalo giusto da comprare per il nuovo vescovo.

Il vescovo Il francescano padre Giuseppe Piemontese, nominato vescovo da Papa Francesco il 16 aprile scorso, troverà ad aspettarlo un regalo, forse, inusuale, sabato 21 giugno, quando nella cattedrale cittadina – alla presenza dell’amministratore apostolico, Ernesto Vecchi e dell’ex vescovo Vicenzo Paglia – riceverà l’ordinazione dal cardinale Gualtiero Bassetti.

La lettera La proposta, messa nero su bianco, sta in una lettera, inviata nei giorni scorsi dal sacerdote a tutti i parroci della diocesi: «Noi sacerdoti, insieme alle nostre parrocchie, come è consuetudine – scrive don De Santis – siamo chiamati ad offrire al nuovo vescovo un regalo che possa essergli utile nel suo ministero tra noi. Abbiamo valutato insieme al comitato organizzativo, la necessità di una macchina, per i suoi spostamenti: sono certo che faremo sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto, anche in questo modo concreto».

I pellegrinaggi Forse l’ispirazione, al prelato, è venuta dalla lettura di un passaggio della lettera che il nuovo vescovo aveva inviato a monsignor Ernesto Vecchi il giorno della sua nomina: «Ho avuto sempre una sensazione particolare – scriveva padre Piemontese, certamente non presagendo questa interpretazione – quando negli anni attraversavo il territorio della Diocesi nei miei numerosi viaggi-pellegrinaggi verso Assisi. La Puglia è lontana dall’Umbria, ma la vista di Narni, Terni e Amelia dopo il tragitto autostradale, svegliava la mente assopita e riscaldava il cuore nell’impatto con la terra umbra per l’imminente incontro col Padre San Francesco».

Gli sponsor Ma il pro vicario, dopo aver ricordato ai parroci che il comitato sta lavorando per organizzare l’evento in tutti i suoi risvolti non solo liturgico-pastorale, ma anche dal punto di vista strettamente tecnico (allestimento della cattedrale e della piazza, permessi, accoglienza, momento di festa dopo la liturgia), fa presente che «tutto questo, seppur nello stile ‘francescano’ della semplicità e sobrietà avrà un costo per la diocesi». E, quindi chiede «a voi che conoscete il territorio qualche nominativo di possibile sponsor – privati o aziende – che possa darci una mano e a cui posso rivolgermi».

Francescano Macchina nuova in regalo e sponsor per pagare le spese della cerimonia: qualche parroco, almeno così pare, pensando al fatto che il nuovo vescovo è un francescano, avrebbe storto la bocca nel leggere la missiva del pro vicario, nella quale si parla anche del fatto che «si sta concordando la trasmissione in diretta della celebrazione e in streaming» con un’emittente televisiva locale.

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