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mercoledì 17 agosto - Aggiornato alle 20:07

Terni, in Ztl per consegne a 60 euro l’anno: sosta consentita 30 minuti

Proposta supera la prova della Prima commissione, chiesta vigilanza sugli abusi

di M.S.G.

Zona a traffico limitato aperta per raider, delivery e ristoratori ternani così da agevolare le consegne a domicilio anche in pieno centro. Solo in orari specifici, sosta di 30 minuti calcolati con disco orario e solo con un permesso speciale che costerà 60 euro all’anno. È quello che l’assessore all’urbanistica Federico Cini ha proposto questa mattina alla prima commissione con una modifica al regolamento ztl in vigore. Approvazione avvenuta con 5 voti favorevoli e due astensioni. Mal di pancia sull’atto dalle opposizioni e non solo (Rossi). Le richieste che arriveranno dopo l’approvazione dovrebbero essere tra le 60 e le 100 ma restano dubbi sui controlli e i possibili abusi.

L’atto A presentare la modifica è stato l’assessore all’urbanistica Federico Cini: « Questa delibera arriva in risposta ad alcune sollecitazioni di operatori commerciali – ha esordito – perché ad oggi non c’è alcun permesso specifico per le consegne a domicilio» ha specificato l’assessore. Poi Cini ha dato i dettagli: «Un permesso che sarà rilasciato solo a chi consegna a domicilio pasti, spesa o pizze. Un permesso di tipo D, riservato alle auto (dato che gli altri mezzi già hanno accesso libero) che avranno la possibilità di transitare in ztl solo il orari specifici cioè dalle 12,30 alle 15 e dalle 18 alle 24 in orario di consegna dei pasti. Avrà una durata annuale al costo di 60 euro l’anno». «Con questa delibera-  ha concluso Cini – rispondiamo alle esigenze dei commercianti fortemente penalizzati dal Covid».

Il dibattito Dubbi tra i consiglieri di minoranza e non solo. Il primo a prendere la parola il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti «Positivo andare incontro a richieste dei cittadini ma attualmente chi ha un negozio in centro ha già il permesso per una autovettura. Quindi se l’obiettivo è valorizzare i commercianti del centro non è questa la strada dato che così si apre ad una forte concorrenza. Penso ad esempio al mc donald che consegnando al centro può fare concorrenza ai tanti negozi del centro». Dubbi non solo dalle opposizioni ma anche dalla spina nel fianco della maggioranza Michele Rossi (Terni civica) «Io ho qualche dubbio su questa modifica. Sono già troppe le macchine che entrano in ztl e a tal proposito la invito a rivedere i 20.000 permessi già in essere. Se non ho capito male chiunque è ristoratore del comune di terni può richiedere il permesso per entrare in ztl; se così fosse si aprirebbe a tanti e mi chiedo se c’è una stima di quanti permessi in più possono esserci. Si aprono scenari pericolosi per il momento vorrei capire meglio come stanno le cose». Sulla stessa linea la consigliera del Movimento 5 stelle Valentina Pococacio «In realtà le mie perplessità maggiori sono sulla stima. Quale numero di permessi  ci aspettiamo e come verranno calcolati. Come verranno fatti i controlli? Se uno ha una pizza sarà anche facile ma puó entrare anche senza come attestiamo che abbia fatto realmente una consegna?». Di avviso totalmente opposto la consigliera di Forza Italia Lucia Dominici: «Questa modifica agevola i cittadini e le attività economiche non ci vedo niente di male. Pensiamo anche alle persone anziane che hanno bisogno della spesa. Non possiamo penalizzare i residenti del centro».

Previste tra le 60 e le 100 richieste  A rispondere alle perplessità ci ha pensato Federico Cini «In tutte le città del mondo per chi fa consegna a domicilio è aperta la ztl dobbiamo andare avanti non possiamo guardare indietro. Durante il periodo Covid, – ha specificato – quando si potevano fare solo consegne a domicilio le richieste sono state 110 ma il permesso era gratuito. Ora ci sarà un costo annuale quindi prevediamo una riduzione di quelle domande e una previsione tra i 60 e i 100 permessi». L’assessore ha risposto anche  sottolineando la rapidità di tali transiti «Confido nella fluidità. Il fattorino arriva fà consegna e se ne và non intasa la ztl. D’altronde ce ne sono 20.000 di permessi non penso che 60 cambino la situazione e questo permesso aiuterà la fragile categoria dei raiders che sono invece da tutelare». Per quanto riguarda i controlli ha risposto la comandante della polizia Municipale Gioconda Sassi: «Posso assicurare che i controlli saranno intensificati – ha dichiarato -. Usufruire di una sosta con il permesso D ma senza aver messo il disco orario sarà sanzionato. Ad una persona che ha un veicolo con il contrassegno l’agente che lo vede puó chiedere conto di quello che sta facendo e farsi specificare cosa sta facendo richiedendo anche scontrini e fatture per verificare la situazione».

I dubbi  Gentiletti non è convinto: «Il problema a monte è la ztl, questi interventi non risolvono i problemi a monte. Nel programma della lega c’era l’abolizione totale della ztl poi è rimasto tutto così.  Questo provvedimento non porta beneficio a nessuno ne alle attività del centro ne ai cittadini. Sulle macchine poi non si capisce perché i cittadini quando vige lo stop delle euro 3 non si possono muovere mentre i ristoranti possono circolare sempre con qualsiasi mezzo ogni giorno». Anche Rossi perplesso: «Il senso della ztl va sostenuto mantenuto e tutelato. Quello che mi preoccupa è l’abuso di questo permesso. Mi viene assicurato che saranno 60-100 permessi ma secondo me saranno molti di più e questa puó essere la goccia che farà traboccare il vaso di una situazione già problematica». Sempre Lucia Dominici a dare manforte all’iniziativa: «Mi sembrano cose ingigantite rispetto al problema che è garantire di far lavorare le aziende delle città». La Pococacio in dichiarazione di voto preannuncia la sua astensione «per valutare bene se ci saranno i controlli dovuti e saranno risolte le mie perplessità». Astenuto anche Gentiletti. Voto favorevole di tutti gli altri, Rossi compreso.

 

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