mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 18:18

Terni in sella è da ’30 e lode’, pedalata cittadina per il progetto di mobilità green

L’appuntamento è per sabato 4 luglio, alle 10 e 30 in pazza della Repubblica: dress code maglia rossa o verde

Bicicletta, foto archvio generica

C’è un dress code e un appuntamento già fissati, ma soprattutto c’è un’idea alla base della pedalata cittadina organizzata dagli ideatori del progetto ‘Terni 30 e lode’ che intendono promuovere la loro idea di mobilità green per la Conca.

Pedalare a Terni Tutti in sella alla bici, indossando una maglia rossa o verde, per partecipare alla pedalata cittadina che consentirà di conoscere il progetto ‘Terni30eLode’, per una città pulita, sicura, migliore da girare a piedi, in bici, in monopattino o con lo skate. L’appuntamento è per sabato 4 luglio, alle 10 e 30, in pazza della Repubblica. L’idea nasce dopo l’emergenza covid, che avrà inevitabili ripercussioni sul modo di spostarsi perché la limitazione dell’uso del trasporto pubblico porterà al congestionamento del traffico. E se in tutto il mondo le grandi città si stanno dotando di una rete di mobilità d’emergenza per incentivare l’uso di messi alternativi all’auto, a Terni tre associazioni, Comitato Mat, Fiab Terni e Lab.biciclario, scendono in campo per riprogettare strade senza utenti “privilegiati”, che diventino luoghi di attenzione e condivisione. «Il progetto che stiamo sottoponendo all’amministrazione comunale – spiegano i promotori – è una proposta per la Terni che verrà, per renderla migliore di quella che conoscevamo. Una città più salutare, più ecologica, dove si possa ritornare a prendere le bici e non solo in tutta tranquillità, non solo la domenica al parco ma anche per andare al lavoro o a scuola tutti i giorni, sapendo che faremo un percorso sicuro e divertente». Tra le proposte di ‘Terni30elode’ la riduzione della velocità a 30 chilometri orari con strade condivise nel centro città delimitato dal principale anello della viabilità urbana, la creazione di una Rete di mobilità d’emergenza e la realizzazione della superciclabile del Tulipano.

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