Quantcast
venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 10:52

Terni, il ‘nuovo’ teatro Verdi per Franco Ruggieri: «Formula giusta per colmare un vuoto»

Il teatro 'Verdi'

di M.T.

Terni e l’Umbria in generale «hanno bisogno di un polmone importante come il teatro Verdi. Per la sua storia e perché la sua capienza consente anche un’economicità gestionale». Parola di Franco Ruggieri, direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, che dice la sua sulla ‘spinosa’ questione relativa al teatro cittadino, ormai chiuso da tempo e del quale è stata recuperata, al momento, solo la facciata.

Il progetto Il Comune di Terni sta faticosamente lavorando al progetto di restauro complessivo del teatro, peraltro caratterizzato da non poche polemiche: «La situazione della struttura – dice Ruggieri – era arrivata al capolinea, mi riferisco in particolare a tutti gli aspetti scenici e di accoglienza degli artisti, non era possibile proseguire in quel modo, ma ora c’è un vuoto che va colmato». 

Il ‘Secci’ Senza nulla togliere al Caos e al teatro Secci, «che sono strutture di livello nazionale e capendo tutti i problemi di natura economici», la mancanza di un teatro vero va colmata: «La formula che ha definito l’amministrazione comunale, un intervento pubblico con il sostegno e un ruolo per i privati – spiega il direttore dello ‘Stabile’ – mi sembra che possa funzionare per colmare questo vuoto e per restituire al territorio una struttura di prim’ordine. Sono fiducioso sulla risoluzione in tempi ragionevoli di questo problema».

Pubblici diversi Secondo Franco Ruggieri «Terni è una città vitale in campo culturale, in particolare per il teatro. Il cartellone della stagione di prosa 2013-2014 tiene conto delle richieste dei pubblici ternani e anche di quanto si sta muovendo in questi anni con rilevanza nazionale, come il Terni festival. Oggi non è possibile parlare di pubblico in maniera indeterminata, a Terni come in altre realtà molto attente al teatro, c’è un pubblico consolidato che richiede nomi e spettacoli più usuali così come un pubblico giovane incline alla sperimentazione e a proposte inedite. Sono esigenze che possono convivere in un cartellone che dà spazio ad autori classici, al teatro contemporaneo nonché alla danza, andando oltre una separazione che a livello internazionale non esiste e che il pubblico ternano ha già dimostrato di aver superato».

Artisti locali Con artisti come Paolo Poli e Umberto Orsini si alterneranno anche quelli locali «lo spettacolo della ternanissima Emanuela Aureli e di Edoardo Siravo, uno degli attori più apprezzati del panorama nazionale conclude Ruggieri – piacerà sicuramente e non solo per la bravura dei protagonisti. Fra i quattro spettacoli fuori abbonamento c’è la presenza del regista ternano Marco Plini e di una compagnia, quella di Vincenzo Schino, molto legata al territorio. Chiaramente facciamo affidamento sulla produzione del Teatro Stabile dell’Umbria presente in cartellone, ‘Frost/ Nixon’. Un lavoro che prende spunto dallo scontro televisivo tra il giornalista e il presidente degli Stati Uniti ed è una occasione per riflettere sul potere e la comunicazione, un tema di grandissima attualità nel nostro Paese».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.