venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 22:27

Terni, Igor Borozan, una personale in città dopo il grande successo alla ‘Exposicion enredadas’

Igor Borozan e una sua opera

di Francesca Torricelli

Alle volte basterebbe fermarsi ad osservare da un’altra angolazione per scoprire, all’interno della propria città, dei mondi sconosciuti, ma fantastici. E se poi riesci ad entrare in questi mondi e toccarli con mano, allora cambia tutto.

La mostra Dal 4 giugno, per circa quindici giorni, saranno esposte nella prestigiosa galleria dell’Accademia di belle arti di Terni, 20 opere di Igor Borzan, selezionate per il grande progetto ‘Exposicion enredadas’, coordinato da Angeles Saura, professoressa di belle arti presso l’università autonoma di Madrid, inaugurato il 20 maggio. L’evento internazionale «vede coinvolti 9 paesi – racconta il maestro Borozan – Spagna, Portogallo, Colombia, Brasile, Argentina, Messico, Cile, Perù e Venezuela, per un totale di 23 città. Tra 150 artisti docenti, ne sono stati selezionati solo 24. Io sono l’unico rappresentante per l’Italia, con esposizioni in 20 città».

L’evento Ogni paese «ha dato un tema al proprio evento e per le esposizioni sono state scelte location di prestigio storico. Una grande mostra virtuale, un progetto internazionale che cerca la conoscenza da percorsi formativi diversi, da artisti provenienti da tutto il mondo». Dato che «questa mostra è stata pubblicizzata da qui, da questa accademia, l’ho voluta ricostruire qui. In modo da mostrarla anche alle persone che mi conoscono e agli studenti della città. In più, grazie ad internet, potrò mostrarla in tutto il mondo e far conoscere la città di Terni».

Il maestro Igor Borozan nato a Sarajevo nel 1968, è figlio d’arte ed è cresciuto con i pennelli ed i colori nell’atelier del padre. La sua precoce personalità ed il suo indiscusso talento pittorico lo hanno portato a frequentare prestigiose scuole artistiche dell’est europeo. È un poliedrico talento che si distingue particolarmente per la sua capacità nell’ambito della pittura e della comunicazione visiva. Nel 1990, approda in Italia, dove studia e si specializza in illustrazione. Nel 1998 fonda l’Accademia di belle arti di Terni, la prima realtà in Umbria «ad aver adottato un metodo didattico innovativo grazie alla fusione tra l’arte classica del disegno, della pittura con le discipline innovative come la computer grafica e il web, la fotografia, il design,la moda e il make up». Nel 2008 ha ricevuto il prestigioso ‘Premio internazionale San Valentino d’oro per l’arte’, mantenendo fede alla sua missione, Igor Borozan prosegue il suo percorso artistico caratterizzato dalla passione e l’amore per la pittura.

Far quadrato Per una mostra che inaugura, un’altra è in via di chiusura. Il nuovo spazio espositivo Medio area gallery di Terni ospita, fino all’8 giugno, ‘Far quadrato’, la doppia personale che propone le opere di Perino & Vele e Marco Neri. Il linguaggio della pittura «incontra quello della scultura – spiegano i curatori della mostra – attraverso le opere di questi artisti internazionali, la cui collaborazione si concretizza con la creazione di un’opera inedita a sei mani realizzata in onore di questa mostra». L’attenzione è focalizzata «sul quadrato, modulo di lavoro comune a questi artisti: la superficie delle sculture di Perino & Vele è una fitta trama quadrettata, una sorta di coperta trapuntata che avvolge e trattiene la materia e dietro alla quale si nasconde una visione critica della società contemporanea; le griglie di Marco Neri sono strutture primarie, organizzano e riducono la realtà all’essenziale, ne colgono la suggestione e la trasformano in forza pittorica». In un momento di crisi «in cui in Italia, sia lo Stato che i privati, tendono a mettere da parte l’arte, un’azienda come Medio area, punta l’accento proprio su questo settore accettando la sfida al cambiamento che questo nostro tempo impone. La Medio Gallery vuole promuovere la massima espressione della sensibilità artistica contemporanea e divulgare le opere di artisti importanti per far riscoprire la bellezza, l’importanza della cultura e dell’estetica sul nostro territorio»

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