venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 13:56

Terni, gli ex gestori della Cascata: «Per il bando tempi lunghi, siamo preoccupati»

La 165 Marmore Falls: «Calo dei visitatori, si rischia la dispersione di un patrimonio economico». Il nuovo gruppo entra a marzo

«Come dirigenti e operatori dell’Ati 165m Marmore Falls, stiamo assistendo con indignazione e preoccupazione alle vicissitudini sulla vicenda della Cascata delle Marmore anche rispetto a un significativo calo dei visitatori». E’ lo stato d’animo che stano vivendo gli ex gestori del sito naturalistico della Valnerina, attualmente gestito in house dal Comune e in attesa dell’arrivo del nuovo gruppo. Ancora in corso l’istruttoria sull’unica offerta presentata, con i tempi che si stanno allungando rispetto alle prime indicazioni, visto che come data di avvio del nuovo corso era stata indicata proprio quella di San Valentino. E invece ad oggi manca ancora un passaggio: la commissione comunale deve valutare gli ultimi documenti chiesti come integrazione dopo l’analisi dell’offerta economica. Verosimilmente si arriverà ad una chiusura di questa fase istruttoria entro la fine del mese di febbraio.

I rischi «Vi è un rischio evidente – spiega Stefano Notari per conto della 165 Marmore Falls in una nota –  che si possa disperdere un patrimonio economico e di competenze costruito in anni di lavoro e sacrifici, che hanno portato questo sito naturalistico a essere uno dei più visitati d’Italia. E’ bene ricordare che 165m Marmore Falls non ha partecipato alla gara per diversi fattori, da quelli economici a quelli tecnici e, soprattutto, perché il bando andava a penalizzare fortemente quella necessaria programmazione organizzativa di qualità che ha permesso, in questi anni, il raggiungimento di eccellenti risultati».

I tempi «In riferimento al bando è bene evidenziare che la nostra compagine non ha partecipato in ragione di un pubblico bando per 6 mesi, ovvero dal 4 gennaio 2019 al 3 giugno 2019, mesi per i quali l’offerta economica doveva essere tarata. E’ ben diverso ora sapere che a causa dei ritardi assolutamente prevedibili il contratto potrebbe terminare in settembre, ovvero con i mesi di maggiori entrate compresi. In questi due mesi, infatti, visitano la cascata quasi la metà dei turisti di tutto l’arco dell’anno, circa 150.000 persone. È abbastanza evidente quanto questo elemento avrebbe potuto anche determinate scelte diverse rispetto all’opportunità di partecipazione alla gara. E’ inoltre significativo riflettere sui mancati introiti legati alla chiusura, nel mese di febbraio, dell’area naturalistica nei giorni feriali e il sabato: nel 2017 il mese di febbraio ha visto la presenza di oltre 2500 visitatori per un incasso di 17.474 (oltre 8mila euro, se si escludono le domeniche, che quest’anno mancheranno all’appello nelle casse comunali). In attesa di capire cosa accadrà, le Cooperative dell’Ati 165m Marmore Falls stanno seguendo passo dopo passo, insieme ai sindacati, il percorso necessario per garantire ai 40 lavoratori della Cascata delle Marmore il mantenimento del loro impiego, seppur di fronte a lungaggini e a mancanza di certezze».

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