martedì 14 agosto - Aggiornato alle 09:26

Terni, il futuro di Villalago è un rebus: gestore chiede altri 460 giorni per fare lavori

Il tempo passa e il patrimonio perisce, la Delta si giustifica ma ora la Provincia valuta

di M. R.

«Sì è vero il contratto è stato firmato a marzo 2016, ma solo due mesi opo è avvenuta la consegna delle chiavi». Inizia più o meno così la lettera della società calabrese ‘Il Delta’ che ha in gestione Villalago fino al 2036 (salvo sorprese) per 5 mila euro l’anno a favore della Provincia di Terni. Vista la recente diffida dell’ente e il pressing del consigliere Sandro Piccinini, oltre all’annullamento di Umbria wine festival, resta in piedi l’ipotesi di revoca di gestione del patrimonio ma intanto la Delta si fa scudo con tutte le giustificazioni del caso e chiede altri 460 giorni per provvedere ai lavori.

Villalago Proprio dall’ente di viale della Stazione, al legale rappresentante della ditta, l’avvocato Walter Galati, nelle passate settimane era stata notificata una diffida. Sul tavolo c’era l’ipotesi di revoca di gestione dell’immobile per il mancato rispetto dei termini contrattuali. La Delta avrebbe dovuto aprire un primo cantiere da 160 mila euro entro i primi 460 giorni di rapporti con Palazzo Bazzani ma ciò non è avvenuto e lo scorso 30 settembre sono arrivate le giustificazioni. Nell’elenco compaiono le mancate autorizzazioni per abbattere gli alberi pericolosi, la necessità di intervenire su impianti idrici ed elettrici, l’annosa mancanza di manutenzioni alle strutture vecchie e deteriorate e danni da terremoto dall’agosto del 2016 in poi, che il sismografo interno alla villa avrebbe a più riprese documentato. Per tali ragioni la società non sarebbe intervenuta diversamente.

Delta gestione e servizi La ditta ha scritto anche di aver ottenuto le autorizzazioni per avviare l’attività di country house nelle antiche scuderie ma che non può procedere per via del parco che non è agibile. Su questo fronte le cose starebbero però migliorando: ad ordinare l’abbattimento di 21 piante pericolose è stato nei giorni scorsi il sindaco di Terni sulla base di una relazione della Delta, giunta a Palazzo Spada solo a inizio mese. Per valutare l’effettiva veridicità di quanto afferma la società calabrese, la Provincia avvierà a questo punto tutte le indagini del caso.

 

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