martedì 7 aprile - Aggiornato alle 19:19

Terni, funerali laici: il Comune concede il via libera. Si faranno nella sede della circoscrizione Est

Funerali laici: via libera

di Francesca Mancosu

Dopo 10 anni di attesa, e circa un anno di rinvii  anche i cittadini ternani avranno a disposizione una sala comunale per la celebrazione dei funerali laici. A sancirlo la delibera approvata mercoledì mattina dalla giunta, che individua il locale nello spazio polifunzionale della circoscrizione Est, in via Puglie, il quale «potrà essere assegnato secondo le modalità, alle condizioni e tariffe previste per l’uso della struttura».

Pari diritti ai non credenti «Finalmente abbiamo istituito la sala del commiato – sottolinea l’assessore alla cultura, Simone Guerra – anche se il percorso burocratico è stato più lungo del previsto, a causa di alcune norme e regolamenti specifici, ma grazie al lavoro degli uffici abbiamo raggiunto l’obiettivo: individuare un posto pubblico dove dare l’estremo saluto ai propri cari, uno spazio ove celebrare riti di commemorazione e di dignitoso commiato, nel rispetto della volontà del defunto e quindi dove è possibile realizzare cerimonie funebri laiche o, secondo i riti delle svariate confessioni religiose presenti nella comunità  ternana. Terni si conferma così come una città accogliente e pronta a riconoscere pari diritti e dignità alle persone indipendentemente dal loro credo religioso».

Il plauso di Civiltà laica Una soddisfazione a cui si associa quella di Alessandro Chiometti, presidente dell’associazione Civiltà Laica, da anni in prima linea per l’apertura della sala del commiato. «Era ora. Ringraziamo la sensibilità di quanti si sono spesi per arrivare finalmente a questa delibera, dagli assessori Libero Paci e Simone Guerra, al presidente della circoscrizione Est, Stefano Bolletta, al consigliere Mauro Nannini. Per quanto ci riguarda, noi  ci adopereremo per far conoscere questo servizio alle agenzie funebri».

Cremazioni solo a Perugia e Viterbo La delibera approvata mercoledì mattina ovvia  all’assenza della del commiato comunale, collegata ad un forno crematorio adeguato,  prevista dal progetto di ampliamento del cimitero di Terni, con tempi che non sono affatto certi, e comunque non prima del 2016. Fino ad oggi, dopo la cremazione nelle strutture di Spoleto, Perugia o Viterbo, i funerali laici si sono sempre nella strada di fronte all’obitorio del cimitero, o, in via eccezionale, all’auditorium del Carmine. «Speriamo che la prossima legislatura dia il via libera anche alle cremazioni al cimitero comunale – commenta ancora Chiometti – e che riprenda anche la questione del registro dei testamenti biologici».

Le regole La sala, recita la delibera, servirà «solo per officiare riti del commiato a feretro chiuso, prima della tumulazione, inumazione o cremazione della salma. Lo spazio sarà, quindi, concesso unicamente per la durata delle funzioni funebri e non per l’esposizione del deceduto. Tale sala sarà priva di simboli religiosi per accogliere i funerali di ogni confessione ovvero atei. L’allestimento degli spazi con la collocazione di eventuali dotazioni di corredo (come fiori, cartelli, mobilia e oggetti di culto vari, ecc.), saranno a cura del beneficiario e per il tempo necessario allo svolgimento della funzione».

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