lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 07:29

Terni, fontana di piazza Tacito: torna il pennone. Scelta la data simbolo dell’11 agosto

Il cantiere della fontana

di Re.Te.

Un restauro ‘spettacolare’. Nel senso che i lavori sulla fontana di piazza Tacito, a cui stanno dando vita fondazione Carit, Comune di Terni, Asm, Ast e Tubificio di Terni – si è nella fase ‘tecnica’, in attesa di dar vita anche al recupero dei mosaici del Cagli – avvengono in un clima da ‘grande fratello’. Domenica mattina il montaggio del nuovo pennone.

Il pennone L’elemento in acciaio, ricorda la fondazione Carit, «è stato messo a disposizione da due eccellenze produttive come Ast e Tubificio di Terni. La struttura verrà innestata sulla parte già fissata nel basamento della fontana, per un’altezza complessiva di 24 metri e i lavori si svolgeranno nell’arco dell’intera giornata, attraverso l’utilizzo di una speciale gru da 80 tonnellate. Per dare l’idea della complessità dell’installazione basta un dato: la saldatura fra le due parti di ‘ago’ richiederà circa tre ore di tempo. Un’operazione spettacolare e di grande precisione, in cui nulla verrà lasciato al caso».

La logistica Quella di domenica mattina sarà un’operazione complessa anche sotto il profilo logistico e il Comune di Terni, spiega la fondazione Carit, «ha messo in campo un dettagliato piano logistico per consentire il trasporto eccezionale del manufatto all’interno del tessuto viario cittadino e realizzare le delicate operazioni in completa sicurezza». I servizi di polizia stradale e di assistenza verranno assicurati dal corpo di polizia municipale e dai volontari comunali di protezione civile.

Tutto in diretta Accedendo alla sezione ‘live’ del sito dedicato, sarà possibile seguire l’installazione del pennone, attraverso le immagini diffuse dalla webcam della Provincia di Terni, il cui ‘occhio elettronico’ è puntato proprio sulla piazza teatro dei lavori. Le immagini potranno essere consultate dai cittadini per tutta la durata dei lavori, che proseguiranno per i prossimi undici mesi.

La data L’11 agosto non è una data casuale, per la città. Proprio quel giorno, nel 1943, Terni subì il primo dei 108 bombardamenti aerei dai quali fu colpita durante la seconda guerra mondiale e che fecero 1065 vittime. Molte delle quali, quasi tutte civili, si registrarono proprio quel giorno, perché gli aerei sganciarono un numero impressionante di bombe sulla la città senza che si riuscisse a dare l’allarme. Scegliere questa data per far riapparire il pennone monumento-simbolo della città, insomma, chiaramente non è stato casuale.

Fontane che rinascono Grazie all’intervento della società ‘Atc parcheggi’ è stato ristrutturato il sistema idraulico di quella di viale della Rinascita, ed è in via di completamento il restauro conservativo della parte marmorea. Capitolo a parte, quello relativo alle sculture in bronzo presenti sull’impianto, realizzate dall’artista Giovanna De Santis grazie al contributo della fondazione Carit. Le parti esistenti dell’opera sono state restaurate, mentre con la stessa artista sono state concordate le modalità per riprodurre le parti mancanti, intaccate dagli episodi vandalici che hanno danneggiato la struttura.

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