martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:49

Terni, fine settimana di celebrazioni in onore di San Valentino

Dal trasferimento dell’urna al pontificale, in nome dell’amore

San Valentino l’amore, i giovani sono i protagonisti del fine settimana di Terni, dedicato alle celebrazioni liturgiche in onore di san Valentino, vescovo e martire, patrono di Terni e dell’amore e copatrono della Diocesi Terni-Narni-Amelia. Sabato sera, per il secondo anno consecutivo, l’urna è stata trasferita con una fiaccolata, dalla basilica in cattedrale. Domenica, dopo il pontificale farà il ‘viaggio’ di ritorno.

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Padre Piemontese «Le feste dei santi patroni sono occasione provvidenziale per le persone e per la comunità diocesana per rafforzare la fedeltà al Signore e la comunione ecclesiale – ricorda il vescovo Giuseppe Piemontese -. Fare memoria della testimonianza del martirio e della specificità del carisma dei nostri patroni è la via della comunicazione del Vangelo ai nostri giorni. Gli eventi celebrativi, che proponiamo, vogliono coinvolgere sempre di più la città e sottolineare gli aspetti legati alla spiritualità di san Valentino e all’attualità di oggi. Quest’anno abbiamo voluto mettere al centro della riflessione dell’attenzione della comunità i giovani “sospesi tra passato e futuro”, che oggi vivono una condizione di estrema precarietà. I giovani ai quali san Valentino ha dedicato molto delle sue attenzioni e che, per questo, è conosciuto e invocato come protettore dei fidanzati e dell’amore a cui guardano uomini e donne, specie i giovani, da ogni parte del mondo quale testimone e custode dell’amore verso Dio e dell’amore vicendevole, che fiorisce e cresce tra fidanzati, nella famiglia e nelle relazioni che sostengono l’impegno umano e civile».

Domenica 10 febbraio alle ore 9.30 in Cattedrale a Terni la celebrazione della memoria di San Valentino, nel pontificale presieduto dal vescovo Giuseppe Piemontese con i sacerdoti, i diaconi, le associazioni, i movimenti ecclesiali, alla presenza dei rappresentanti delle massime Istituzioni civili cittadine e regionali, autorità militari. Il solenne pontificale è preceduto dall’accoglienza da parte del vescovo del corteo delle istituzioni e i sindaci dei Comuni della Diocesi, con i rispettivi gonfaloni, che parte da palazzo Spada alle 9.15. Durante il pontificale i rappresentanti delle parrocchie di Terni offriranno un cero al Santo Patrono e il sindaco Leonardo Latini accenderà la lampada votiva e pronunzierà l’atto di affidamento della città al Santo Patrono.

Il protettore degli innamorati La festa del patrono della città di Terni, San Valentino è per la comunità cittadina un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale, durato, secondo la tradizione, ben 76 anni, come maestro di questa città, padre dei poveri e dei giovani innamorati, di custode dell’amore, del matrimonio, della famiglia, ma anche di testimone fino al martirio della coerenza alla fede, della libertà religiosa, del dialogo interreligioso, della cura e preoccupazione per la città. Da Terni, ancora oggi, parte il messaggio di san Valentino: l’amore vero, fedele ed eterno è possibile anche ai nostri giorni alimentato e protetto quotidianamente dall’umiltà, dalla fede in Dio, dalla preghiera costante, dalla pazienza  e dal continuo perdono. Egli doni a tutti noi la grazia della conversione e la voglia di aprirci all’attenzione vicendevole, ai poveri, ai disoccupati e soprattutto ai giovani perché le loro speranze realizzate siano premessa e consistenza delle speranze della nostra città.

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