giovedì 27 febbraio - Aggiornato alle 20:59

Terni, addio alla mono-logica industrialista: «I progetti di fine secolo sono tutti falliti»

Le sfide dell’amministrazione Latini per il futuro: no alla città esclusivamente siderurgica, scommessa su Cultura e Turismo

 

FOTO MONIA CANAVARI

di M. R.

«La crisi dell’industria, a cominciare da quella siderurgica, la situazione ambientale, la continua emorragia di giovani preparati, il fallimento del Polo Universitario per come era stato concepito venti anni fa, il blocco dell’edilizia – tradizionalmente motore della economia locale e il fallimento dei progetti di fine secolo, incassato il dissesto finanziario del Comune  quale ultimo capitolo di una fase involutiva che ha visto la città migliore non protagonista  è ancora più impellente la necessità di non rimanere ancorati esclusivamente alla connotazione di città siderurgica. Queste le premesse poste dalla giunta di Palazzo Spada a base della pianificazione amministrativa 2019-2023 inserita nel Dup (Documento unico di programmazione).

MAMMA AST

TERNI CITTÀ DI ANZIANI

I fallimenti Nella lista delle precedenti sfide amministrative che hanno riscosso scarso successo compaiono il Cmm a Papigno, le cellule staminali, il disimpegno della Regione nel dotare la città di Terni di attori progettuali protagonisti, calibrati sulle specificità di questo territorio (vicende Isrim, Consorzio aree industriali, Icsim, Umbria Innovazione, Adisu, Bic), il ritardo nella soluzione dei problemi relativi a strutture essenziali per una nuova fase di sviluppo cittadino, come il recupero del Teatro Verdi, della Fontana dello Zodiaco, la realizzazione del Palazzetto dello Sport, del nuovo Mattatoio, della rete dei nuovi Centri raccolta rifiuti, costituiscono elementi oggettivi di un deficit ideativo e realizzativo che va affrontato. «Fallita – si legge inoltre – l’iniziativa di Terni Città della Cultura, dopo quella della Città del Cinema e di Terni Città Universitaria»- L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo di Centrodestra è: attivare nuovi filoni di attività cittadine, iniziando da una nuova fase industriale innovativa innanzitutto nella sua compatibilità ambientale ma soprattutto nell’ottica del superamento della logica e della mono-cultura industrialista; tale prospettiva – è scritto nel Dup – è fondata anche su politiche di visione organica che incentivino l’impresa e la creatività culturale, così come quella di rilancio turistico del territorio. Cultura e Turismo elementi produttivi della città».

Italia Centrale Il tema del ruolo di Terni, del suo rapporto territoriale con l’Umbria e con l’Italia centrale ha visto la necessità di pensare una città che possa far valere la sua posizione come anello di congiunzione tra l’area metropolitana di Roma e l’Umbria, e più complessivamente tra le regioni dell’area adriatica con quelle tirreniche. «Terni ha tutte le condizioni per dar luogo ad una nuova stagione di sviluppo che la veda capitale, nell’ambito delle città medie dell’Italia di mezzo, di un processo rilancio tecnologico ed innovativo rivolto ad una dimensione incentrata su una declinazione in chiave green smart della città». Di seguito la giunta elenca gli step da compiere: gestione dell’emergenza finanziaria, quindi  approvazione bilancio consuntivo 2017, consuntivo 2018, proposta passaggio alla procedura semplificata e anticipazione ventennale per ripianamento dei debiti, poi bilancio preventivo 2019-20, Piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio consolidato; nella fase rientrano invece le azioni di governo, tra queste la riqualificazione della Terni verde, il recupero del teatro Verdi  e il restyling di interni ed esterni delle scuole poi Terni Smart City e il fondamentale piano di recupero di aree e volumi inutilizzati nonché l’elaborazione del piano di rilancio culturale e turistico.

Cultura e Turismo Oltre al rafforzamento della collaborazione con strutture ricettive, pro-loco e in generale associazioni particolarmente attive e in grado di promuovere eventi di successo anche a carattere internazionale, il Comune intende mettere in campo iniziative proprie, con l’ideazione di nuovi prodotti turistici: tra questi non mancano Valentine Fest, Cantamaggio, Festa di Primavera, Florialia, non senza  valorizzare e mettere a reddito in prospettiva un territorio che dalla Valnerina, attraverso Piediluco, Marmore, i comuni dell’alto Reatino (progetto Eden), passando per Terni, colleghi la Montagna Ternana con la via Flaminia, le gole del Nera, fino a Otricoli. «Le grandi manifestazioni sportive rappresentano da tempo una connotazione di Terni, sia sul versante attrattivo che quello identitario e valoriale, con l’apporto determinante del vasto tessuto associazionistico. Un settore che l’amministrazione comunale sta valorizzando mettendo in agenda ulteriori appuntamenti di livello nazionale e internazionale». Terni smart city festival potrebbe essere un ulteriore evento annuale.

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