giovedì 12 dicembre - Aggiornato alle 01:06

Terni, ecco il primo forum per l’agenda della speranza: convegno in vista di San Valentino

La cattedrale di Terni

Il calendario delle iniziative legate alla festa del Patrono anche come un’occasione di approfondimento, di riflessione sul contenuto del messaggio valentiniano e sul futuro della città. E’ in questa ottica che venerdì alle 17.30, al museo diocesano, si terrà il primo forum per un un’agenda della speranza per la città. Una iniziativa organizzata dall’Istess nell’ambito degli eventi valentiniani organizzati con il Comune di Terni.

L’assessore Tedeschi «Il programma degli appuntamenti 2016 – dichiara l’assessore agli Eventi valentiniani Daniela Tedeschi in una nota – contiene novità rilevanti, quella dell’approfondimento è forse la più importante.  Abbiamo voluto, in grande collaborazione con la Diocesi, prevedere occasioni di riflessione incentrati sulla figura di San Valentino e soprattutto sui valori ad esso legati. Speranza, diritti umani, amore come testimonianza, sono i temi che saranno trattati nei seminari e nei convegni previsti».

Cultura come risorsa Il tema dell’incontro è quello della Cultura come risorsa per il futuro di Terni, le politiche culturali, le risorse culturali, l’attività culturale nel suo complesso come opportunità per costruire percorsi di ripresa e di sviluppo economico. L’introduzione del convegno è infatti affidata ad un’economista, al professor Giuseppe Croce della Sapienza di Roma, le conclusioni al vescovo Giuseppe Piemontese e all’assessore alla Cultura. Sono previsti gli interventi di Filippo Bussi, Paolo Cecchini, Federico Zacaglioni che porteranno esperienze che proiettano Terni nel futuro, riflessioni progettualità. Il dibattito è moderato da Stefania Parisi dell’Istess.

Bisogno di approfondimenti «Partecipo con entusiasmo e convinzione – dichiara l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei – a questa iniziativa perché la città ha bisogno di approfondire il tema del suo futuro, di introdurre elementi approfondimento e non di vivere solo il suo quotidiano. E’ presto per dire se questo lavoro di riflessione si tradurrà in progettualità, andrà a incidere sulla pianificazione della città, più semplicemente sul suo domani, ma è comunque fondamentale farlo. E’ una iniziativa che viene dal mondo cattolico ma ha tutti i connotati di una riflessione collettiva con la città che chiaramente vorrà partecipare. Il forum è un’opportunità, ognuno dal suo punto di vista può fornire ragioni di speranza per la città: al di là delle convinzioni di fede tutti noi abbiamo il dovere civico di non fermarci alle tensioni, alle ansie, ai desideri ma di proporre prospettive».

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