lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 04:26

Terni, «Ecco i numeri del pennone della fontana»: il progettista spiega com’è stato realizzato

Il montaggio del pennone

di M.T.

È diventato una specie di tormentone. Da domenica, quando lo hanno montato, il nuovo pennone della fontana di piazza Tacito è oggetto dei più disparati ‘studi’ e analisi. Forse è il caso di farselo spiegare da chi lo ha progettato.

Il progetto L’ingegner Antonio Totino lavora alla ‘Mascio ingegneria’, a cui la cosa è stata demandata – e descrive così il ‘suo’ pennone: «La struttura ha un’altezza totale di 31,2 metri, di cui 29 fuori terra. L’ago è costituito da una struttura portante interna realizzata da cinque tronchi di profilato sezione tubolare dello spessore costante di 12 millimetri, mentre il rivestimento esterno è un tronco di cono di diametro esterno alla base di 500 millimetri e in testa di 220».

Le verifiche A differenza della struttura precedente, «il nuovo ago ha richiesto un’accurata progettazione strutturale, dovendo rispondere alle normative attualmente in vigore; pertanto sono state effettuate – spiega Totino – tutte le verifiche richieste oltre alla verifica statica, quali: analisi sismica in campo elastico agli stati limite ultimi e di esercizio, risposta dinamica alle azioni del vento e comportamento aeroelastico indotto dal distacco di vortici».

La tecnica Il giunto di ciascun tratto di lamiera – dice l’ingegner Antonio Totino – è reso invisibile da una accurata lavorazione, mentre restano visibili, ma accuratamente puliti, i giunti trasversali di unione dei vari tronchi. L’effetto estetico è pertanto lo stesso del vecchio ago». Il nuovo, però, è in effetti meno snello: il diametro, proprio in virtù delle tecniche progettuali adottate per rispettare le nuove norme, è superiore di un centimetro.

Due millimetri Una tecnica innovativa è stata utilizzata anche per la rimozione, dalle fondazioni, del corpo cilindrico al cui interno è stato poi posizionato il pennone: «L’integrità della struttura esistente, senza alcuna demolizione – dice l’ingegner Antonio Totino – è stata possibile utilizzando un sistema di carotaggio, studiato e proposto per la prima volta in Italia dalla Hilti». Una volta montato, poi, «due misuratori laser ne hanno verificato lo scostamento dalla verticale: è di appena due millimetri alla sommità».

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