giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 09:51

Terni, due disabili accompagnati nel posto sbagliato: «Fatto gravissimo, valuto denuncia»

Lasciati al sindacato invece che al centro diurno. Cecconi: «Servizio funziona» e opposizioni: «Trema la poltrona dell’assessore»

Disabili in un centro diurno (foto archivio)

di Chiara Fabrizi

Due disabili lasciati al sindacato Agorà invece che all’omonimo centro diurno. Mercoledì mattina, primo giorno del nuovo servizio trasporto col voucher, due cinquantenni con disabilità psicofisica sono stati accompagnati in via Piave invece che nel centro Usl 2 di via Manara, non distante e dove erano attesi. A confermare l’episodio a Umbria24 è direttamente Lamberto, il fratello di uno dei due disabili: «Sono stato in questura e poi in Comune, dove si sono scusati e mi hanno assicurato che non accadrà più, ora valutiamo e poi decidiamo se denunciare il fatto gravissimo accaduto mercoledì mattina». Segnalati anche una serie di ritardi con cui altri pazienti hanno raggiunto i centri diurni di Terni, ma l’assessore al sociale Marco Cecconi, che ha curato la riorganizzazione del servizio, si difende: «Abbiamo trasportato 70 disabili stamattina – dice a Umbria24 – e rilevato tre criticità legate agli orari, che sono già state risolte, ma siamo al primo giorno».

La testimonianza  Secondo quanto ricostruito, l’allarme per i due disabili lasciati al posto sbagliato è scattato alle 9.15 e non ha avuto conseguenze per i due cinquantenni, uno dei quali con disturbi comportamentali: «Per fortuna dovevo ancora uscire quando mi hanno chiamato a casa dal sindacato Agorà per comunicarmi – è la testimonianza del parente – che mio fratello era nella sala d’attesa per errore e che il personale in servizio aveva paura che i due uscissero in strada, non potendoli naturalmente controllare». L’uomo è andato quindi al sindacato a recuperare il familiare disabile, informando dell’accaduto anche i parenti dell’altro: «Li hanno scaricati lì come un pacco postale, nessuno ha verificato che l’indirizzo fosse corretto nonostante fosse proprio il primo giorno e sono andato io a riprenderlo per accompagnarlo al centro diurno». La disavventura ha provocato attimi di paura e l’arrivo a destinazione con un po’ ritardo, ma i due cinquantenni non sono stati gli unici a perdere un paio di ore di attività. Il personale che opera nei servizi sta, infatti, raccogliendo le segnalazioni delle criticità emerse il primo giorno per consegnarle alla Usl e allo stesso Comune. L’attenzione resta naturalmente alta.

Cecconi si difende In una lunga nota stampa, mercoledì mattina, l’assessore Cecconi ha anche contrattaccato le opposizioni, che il giorno precedente avevano minacciato l’occupazione di palazzo Spada per accedere agli atti del trasporto disabili e, dopo averli visionati, hanno annunciato un esposto all’Anac: «Lo stesso servizio – è la replica di Cecconi – viene garantito a parità di qualità, ma con un costo che corrisponde alla metà di quello sostenuto da tempo, ossia a 150 mila euro annui a fronte dei 300 mila che i ternani hanno dovuto sborsare per anni molto a lungo per identiche prestazioni. Tutti – assicura l’assessore – saranno condotti dove devono essere condotti esattamente al prezzo che viene erogato dal Comune a totale copertura del servizio. Queste sono le politiche sociali della Lega, di Fratelli d’Italia e della maggioranza che sostiene il sindaco Latini, largamente preferita dai ternani». Quindi il messaggio al Pd con Cecconi che ricorda come «persino l’ex vicesindaco Malafoglia, nel Dup del 2017, aveva preventivato una drastica riduzione dei costi che, come abbiamo visto, sono comprimibili senza danni per le utenze».

Opposizioni: «Cecconi sente tremare la poltrona» A intervenire sono ancora le forze di opposizione M5s, Pd, Senso civico e Terni immagina, che definiscono di una «gravità inaudita» la disavventura patita da due disabili cinquantenni. «Si poteva scegliere la via del confronto, la garanzia dell’occupazione e le competenze del mondo associativo per condividere una soluzione tecnicamente sostenibile, ma anche garantire libertà di scelta e un servizio perfetto rimanendo nel rispetto delle norme, invece siamo arrivati agli esposti e ai disservizi». In questo senso, De Luca e gli altri si rifiutano di rispondere «alle affermazioni deliranti di un assessore che – sostengono – sente tremare la poltrona», ma avvertono che sulla vicenda del trasporto dei disabili «ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità, non solo l’assessore Cecconi, ma tutti quelli che hanno aperto una delega in bianco nonostante le lacune macroscopiche di questa operazione ampiamente descritte in tempo dalle opposizioni e da parte di molte associazioni».

@chilodice

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