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mercoledì 12 agosto - Aggiornato alle 11:20

Terni, discariche abusive: chi abbandona rifiuti rischia quasi mille euro di multa

Nessuno sconto per chi non ha rispetto dell’ambiente e del pubblico decoro: modificato il regolamento comunale

Foto archivio Umbria24

Rischia fino a 900 euro di sanzioni tra quelle previste del Testo unico ambientale e quelle introdotte dal Comune di Terni, chi abbandona rifiuti creando di fatto piccole o grandi discariche abusive. Non conta la quantità di rifiuti che vengono lasciati lungo la pubblica via con danni al decoro se non addirittura alla salute pubblica: il consiglio comunale di Palazzo Spada nella seduta di giovedì pomeriggio ha approvato con 21 voti favorevoli la modifica al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati, su cui la I e la II commissione consiliare, riunite in seduta congiunta, avevano già espresso parere favorevole.

Discariche abusive Come anticipato, la modifica introdotta, relativa alla rimozione dei rifiuti abbandonati, risponde all’esigenza di combattere l’abbandono incontrollato degli stessi e consiste nella previsione di un contributo, a titolo di sanzione accessoria per la copertura dei costi sostenuti per gli interventi di rimozione e di ripristino dello stato dei luoghi da imputare ai trasgressori, i cui introiti saranno utilizzati per la rimozione dei rifiuti e la bonifica dei siti nei casi nei quali non sia stato possibile individuare i responsabili o comunque per interventi in campo ambientale, determinato nella misura forfettaria di 300 euro. Viene quindi abrogato il comma 12 dell’art 30 del Regolamento sui rifiuti del 2016 che prevede una sanzione di 50 euro nei confronti di chi abbandona una quantità di rifiuti inferiore al metro cubo. Il testo unico ambientale non fa invece distinzione di quantitativi di rifiuti abbandonati e stabilisce di comminare la sanzione amministrativa di 600 euro in favore della Provincia di Terni che indirizza queste risorse per il controllo in materia ambientale. Introducendo l’ articolo aggiuntivo, il pagamento delle spese per il ripristino dello stato dei luoghi dove avviene l’abbandono diventa a carico del trasgressore. Fino ad ora il Comune è intervenuto, nell’immediato, alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti senza nulla chiedere al responsabile dell’abbandono per motivi di decoro e di tipo igienico sanitario. Con questa sanzione accessoria, non presente nel testo unico ambientale, si prevede l’emissione di una ordinanza sindacale nei confronti del trasgressore, dopo la sua individuazione tramite il personale della Direzione Polizia Locale-Mobilità in collaborazione con gli ispettori ambientali e quindi nella maggior parte dei casi a bonifica avvenuta, e il pagamento di una multa di 600 euro più, il forfettario aggiuntivo di 300 per il ripristino dello stato dei luoghi. «La modifica del Regolamento – commentano da Palazzo Spada – rientra nelle strategie di intervento messe in campo dalla Amministrazione per combattere il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e ridurre le aree e i siti di degrado, insieme all’ampliamento del perimetro di sorveglianza con le foto trappole, l’aumento dei controlli e l’inasprimento delle sanzioni».

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