mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:18

Terni, dietrofront del Comune sulle palestre: «Fate domanda per l’autorizzazione»

Dopo 24 ore palazzo Spada rettifica la propria posizione. Attesa per i mini bandi della Provincia

di Lorenzo Pulcioni

Cambio di rotta improvviso del Comune di Terni sulla vicenda delle palestre scolastiche. Arriva la rettifica a firma del funzionario Fausto Marrocolo dopo la nota di martedì pomeriggio, firmata dallo stesso dirigente, che aveva gettato nel panico le società sportive.

Gare ufficiali senza pubblico Nella rettifica di Palazzo Spada si legge: «Saranno possibili manifestazioni e/o attività sportive regolate dal Coni e dalle Federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni. Per ottenere l’autorizzazione ad effettuare le sopracitate gare di campionato o manifestazioni sportive è necessario contattare l’ufficio sport allo scopo di inoltrare la documentazione necessaria al rilascio dell’apposita autorizzazione».

Le palestre interessate Il Comune è titolare delle palestre degli istituti scolastici Marconi, Benedetto Brin, Mazzini, De Filis, Orazio Nucola, Lenardo Da Vinci, XX Settembre, Campomaggiore, Di Vittorio e Borgo Bovio. Interpellata martedì sera sulla vicenda, l’assessore allo sport Elena Proietti aveva dichiarato a Umbria24.it che «il problema della disponibilità degli impianti sarebbe stato risolto con l’utilizzo delle palestre di Campomaggiore e Pala Di Vittorio, le uniche a possedere la certificazione sicurezza e antincendio come da normativa del 2011».

L’ufficio elettorale alla B. Brin Insieme alla rettifica, il Comune invia anche una comunicazione che riguarda la palestra della Benedetto Brin: «Si comunica che dal 21 ottobre al 4 novembre 2019 la palestra B. Brin non potrà essere utilizzata in quanto sede dell’ufficio elettorale che si occuperà della raccolta e distribuzione del materiale occorrente in vista delle Elezioni Regionali del 26 ottobre 2019».

I mini-bandi della Provincia Scade giovedì 10 ottobre alle 13 il termine per la presentazione delle offerte sui mini-bandi della Provincia per la gestione delle palestre di proprietà dell’ente di Palazzo Bazzani. Cinque lotti per la gestione, dal 1 novembre al 30 giugno, di sette fra palazzetti e palestre. Itis, Casagrande, Angeloni a Terni e ITC Amelia con canone mensile di 100 euro e intero periodo di 800 euro. Per i tre impianti di Narni (Liceo Ghandi, Geometri e Commerciale) 300 euro canone mensile e 2400 euro per l’intero periodo. L’unica speranza è che arrivi qualche offerta, altrimenti gli impianti potrebbero rimanere chiusi dopo il diniego della Fipav ad accollarsi la responsabilità. Responsabilità che invece la Federbasket aveva confermato per la gestione delle palestre di Federico Cesi e Ipsia ma anche qui manca ancora l’accordo scritto con la Provincia.

Città europea dello sport 2021 Sulla questione era intervenuto, prima della rettifica del Comune, anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca: «Regione, Provincia, Comune e Prefettura diano vita immediatamente ad un tavolo inter-istituzionale per programmare interventi urgenti, mirati a garantire la fruibilità delle strutture anche all’agonismo. Una Task Force al fine di trovare una soluzione subito per questa paralisi totale. È assurdo che la città europea dello sport 2021 non sia in grado di garantire nemmeno lo stretto indispensabile per le società sportive che rappresentano il nome della città in giro per il paese. Ciò che è accaduto è la diretta conseguenza di decenni di mancata manutenzione degli impianti. È bene inoltre ricordare che, nella maggior parte dei casi, queste strutture sono palestre scolastiche ad uso quotidiano di bambini e ragazzi. Paradossale che queste risultino non adeguate per lo svolgimento di competizioni sportive ma allo stesso tempo idonee ad accogliere eventi scolastici e attività dei nostri figli».

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