martedì 23 luglio - Aggiornato alle 18:38

Terni, dalla diocesi 17 opportunità di lavoro: «Serve un segnale per i nostri giovani»

Monsignor Piemontese presenta l’iniziativa della Caritas e del centro San Martino: «Non spegniamo la speranza»

di Mas. Col.

«Vogliamo dare un segnale ai ragazzi: non bisogna perdere la speranza di trovare una occupazione qui nel nostro territorio». Questo il messaggio lanciato dal vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese, nel presentare il progetto ‘Formati e avviati al lavoro’, della Caritas diocesana e dell’associazione di volontariato San Martino, realizzato con il sostegno della Caritas italiana con fondi dell’8xMille della Chiesa cattolica e quelli della diocesi di Terni-Narni-Amelia dell’8Xmille.

I numeri Il progetto, che conta 17 tirocini formativi di inoccupati e disoccupati (7 per il 2019 e 10 per il 2020), nasce dalla convinzione che per contrastare il rischio di povertà ed esclusione sociale, in cui tante persone scivolano, sia necessario ripartire dal lavoro degno, non sfruttato e degradato, ragionevolmente retribuito e stabile. Il progetto mira ad accompagnare verso un percorso di autonomia e per lanciare un segno di carità fraterna.

I motivi «Vorremmo dare un segno a questa nostra città – ha spiegato il vescovo Piemontese nel corso della conferenza stampa di presentazione alla mensa San Valentino, insieme al diacono Ideale Piantoni, direttore della Caritas diocesana di Terni-Narni-Amelia, a Francesco Venturini, presidente dell’associazione di volontariato San Martino, e a Carlotta Lenoci della GiGroup – sul tema del lavoro e ai giovani che lasciano la nostra terra per cercare lavoro e fortuna in altre regioni italiane e in altre parti d’Europa. Non possiamo rassegnarci a questo e così vogliamo alimentare la speranza, senza dare illusioni, ma dire che qualcosa si può fare per far sì che i giovani trovino lavoro, perché abbiano ragioni e motivi per restare in questa nostra terra e far sì che ci sia più benessere per tutti e più futuro per tutti».

Le risposte «E’ una piccola risposta alle tante persone che si rivolgono ai nostri servizi – spiega Piantoni – che sono disoccupati e spesso sfiduciati nella possibilità di poter trovare un’occupazione. Crediamo che la formazione professionale, intesa come lo strumento che può fornire delle competenze e abilità in settori dove vi è una reale necessità, sia la strada maestra per dare un’opportunità di lavoro a persone che si trovano in difficoltà. Le richieste delle persone ascoltate al nostro Centro Diocesano di via Vollusiano che riguardavano il lavoro come bisogno primario sono state il 58% del totale degli ascolti nel 2018 e il 50,73% nel 2017. Una richiesta di aiuto dolorosa perché la Caritas non è una istituzione civile, ma religiosa e può solo parzialmente sostenere le gravi carenze sociali».

Chi può partecipare Il progetto prevede, dopo la selezione dei candidati che sarà realizzata dalla Caritas e GiGroup, una realtà multinazionale con agenzie di collocamento al lavoro in Italia e all’estero, ideatore e partner di questo progetto diocesano, un’attività di orientamento e tutoring per la ricerca attiva del lavoro e per facilitare l’inserimento o il re-inserimento lavorativo di persone inoccupate, disoccupate, con particolare attenzione ai giovani. «Le persone selezionate – spiega Venturini – verranno inserite per sei mesi con dei tirocini formativi retribuiti. Poi ci auguriamo che al termine dei sei mesi questo tirocinio si tramuti in una realtà lavorativa stabile, come l’esperienza ci dice che è successo in altri contesti locali». Potranno candidarsi al progetto tutte le persone maggiorenne e disoccupate domiciliate nella Diocesi di Temi – Narni – Amelia, inviando all’indirizzo email [email protected] la domanda con un curriculum vitae europeo aggiornato, carta d’identità e tessera sanitaria in corso di validità, permesso di soggiorno e indicando nell’oggetto della mail ‘Candidatura spontanea progetto Formati e avviati al lavoro’, entro le ore 23 del 26 maggio 2019.

I requisiti Tra i requisiti essenziali saranno prese in considerazione la disponibilità; la motivazione e l’esperienza lavorativa pregressa. Il tirocinio avrà durata di 6 mesi con orario di 40 ore settimanali (full time). La selezione sarà effettuata in modo congiunto tra il centro di ascolto della Caritas / San Martino e da GiGroup che fornirà ai selezionati un curriculum aggiornato e ben definito, una lettera di presentazione alle aziende e successivamente orientamento specialistico e formativo per presentarsi adeguatamente nel mondo aziendale e ai colloqui di lavoro e farsi conoscere dalle aziende che cercano personale qualificato con le quali verranno messi in contatto.

@tulhaidetto

I commenti sono chiusi.