venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:50

Terni, dal M5s tre idee per rilanciare la città: «Ascolto, progettazione e la delega allo Sviluppo economico»

I consiglieri Pasculli e Simonetti: «Bisogna chiedersi quali scenari si verificheranno alla prossima crisi industriale»

Federisco Pasculli (foto Rosati)

Ascolto, progettazione e la delega allo Sviluppo economico. Sono i tre temi che la politica ternana dovrebbe prendere maggiormente in considerazione pensando al futuro, secondo i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Luca Simonetti e Federico Pasculli. I due esponenti grillini partono da un intervento recente di Confartigianato che avevo espresso preoccupazione «per come la politica nel suo complesso si stia dimostrando debole nei confronti delle sfide che attendono Terni».

Le azioni «Per questo – spiegano in una nota – proponiamo tre azioni fondamentali per muovere i primi passi verso  un futuro migliore. La prima: convocare urgentemente i vertici di Confartigianato in commissione per avviare una fase di ascolto che parta dalle problematiche del tessuto economico della città e ci porti a muovere i primi passi verso un confronto permanente con tutti quei soggetti che possono contribuire a ridisegnare un futuro per l’economia di questa città». «La seconda questione è mettere al centro del nuovo rimpasto di giunta il tema dello sviluppo economico: per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di competenze di altissimo livello, abbiamo bisogno di qualità e visione che vada oltre le tessere di partito e agli equilibri di un sistema autopoietico che riproduce e promuove costantemente un pressapochismo che non possiamo più permetterci».

L’ascolto «Il terzo punto è un appello a quegli enti e a quelle fondazioni che hanno risorse per dotare la nostre comunità di quelle competenze utili a riprogettare la rotta, una buona pratica già sperimentata a livello internazionale che ha consentito a vari territori di muovere i primi passi necessari per uscire dalla crisi. La vera domanda dovrebbe essere una: cosa resterà di Terni quando a fronte della prossima crisi industriale ci troveremo con una città devastata da un punto di vista sociale, demografico, ambientale, sanitario, culturale ed economico?».

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