«Potevamo aspettarci di tutto – tuonano i membri del Cosec – ma non che un servizio dedicato ai più piccoli fosse trattato come merce di scambio. La proroga tecnica deliberata in questi giorni è l’ennesimo esempio di come tali soggetti siano legati a doppio filo, in un rapporto di reciproci scambi di favori, con una ditta a tutt’oggi indagata e che vanta un credito milionario nei confronti del Comune». Il riferimento è al riallineamento dei tempi per la scadenza del contratto di gestione della refezione scolastica, dettato da Palazo Spada a vantaggio di All foods fino ad aprile. Il comitato lunedì sarà in consiglio comunale.
Cosec Terni «La cosa che più ci sorprende è come, ad oggi, non sia stata fornita alcuna indicazione su chi si occuperà della fornitura delle derrate alimentari per i nidi e le scuole materne, ove esiste la refezione a gestione diretta da parte del Comune. Dobbiamo forse aspettarci un affidamento diretto da parte della Dirigente del Dipartimento, magari proprio a vantaggio della stessa All Foods, come già accaduto per la fornitura del pane? Il nostro sospetto è che si voglia assegnare l’ennesimo regalo di scambio, sancendo in anticipo la morte della gestione diretta: se così fosse si starà mettendo in atto parte di quello stesso capitolato, ad oggi sotto osservazione dell’Anac. Ci è sempre stato detto, senza documenti che lo dimostrassero, che la gestione diretta comunale era troppo costosa per le casse dell’amministrazione, ma i costi dove sono? E che dire dei bollettini pagati dai genitori? Nonostante sia emerso un introito di più di un milione 400 mila euro per il solo anno del 2015, ad oggi il Comune si appresta a sancire un debito fuori bilancio verso la stessa All Foods, relativo a tale anno, dell’entità di oltre un milione e mezzo; che fine hanno fatto i nostri soldi? Ora che il vaso di Pandora è stato scoperchiato, è necessario che l’amministrazione inizi a fornire delle risposte». I rappresentanti del Cosec hanno già annunciato la loro presenza in consiglio comunale lunedì. Si prospetta un’altra seduta calda.
