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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:02

Terni ‘città ad alto inquinamento’, dal governo 6,7 milioni di euro per bus a idrogeno

Progetto Hydra presto sui banchi del consiglio, fondi del ministero dei trasporti anche per stazione rifornimento

Un bus a idrogeno

Entro il 2023 a Terni circoleranno autobus a idrogeno. È quanto ha stabilito da tempo l’amministrazione comunale col progetto Hydra che coinvolge Acciai speciali Terni e Busitaliai. L’iter per l’accesso ai fondi del governo ha conosciuto pochi giorni fa un ulteriore passo in avanti: la giunta Latini ha approvato il piano che vedrà impegnato il Comune fino al 2023, per l’acquisto di autobus a idrogeno e la realizzazione della struttura di stoccaggio e rifornimento del gas biatomico. L’atto licenziato dall’esecutivo arriverà sui banchi del consiglio entro i primi giorni di novembre. La cifra che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha messo a disposizione è di 6,7 milioni di euro di cui 5 per i nuovi mezzi e 1,7  per la stazione di distribuzione dell’idrogeno.

Il piano fino al 2023 I responsabili del procedimento saranno: il dirigente della direzione ambiente Paolo Grigioni per le fasi procedimentali relative alla realizzazione della stazione di stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno e la dirigente della direzione Polizia locale – mobilità, Gioconda Sassi per le fasi procedimentali relative all’acquisizione degli autobus finanziati. Sulla prima questione il nodo resta da sciogliere; oltre alla prima ipotesi di intervento nei pressi dello stabilimento di viale Brin, ve ne sarebbe al vaglio un’altra che prevede la realizzazione della struttura nella zona industriale di Maratta. Ad ogni modo Terni con questo progetto ha l’opportunità di svolgere un ruolo di rilevanza nazionale per lo sviluppo della mobilità alimentata ad idrogeno, in quanto nel proprio territorio, all’interno del polo siderurgico
dell’Ast, è presente uno dei pochi siti nazionali per la produzione di idrogeno in grandi volumi, gestito dalla Lindegas Italia. L’idrogeno prodotto viene in particolare utilizzato per processi produttivi ma risultano eccedenze di produzione che possono essere utilizzate, per le loro caratteristiche qualitative e quantitative, per altre applicazioni, quali ad esempio il rifornimento di mezzi adibiti al trasporto pubblico locale alimentati a idrogeno in sostituzione dei mezzi attualmente utilizzati per il trasporto di linea, con conseguente beneficio ambientale.

Fondi dal Mit Il finanziamento concesso dal ministero dei trasporti sarà così gestito negli anni: Nel 2021 entreranno  1.346.627,60 (pari al 20% di anticipo finanziamento; nel 2022 345.115,4 (a completamento risorsa destinata alla realizzazione dell’infrastruttura); nel 2023: Euro 5.041.395,00 (quota parte finanziamento acquisto autobus). Per sua parte il Comune dovrà coprire delle spese in uscita quantificate negli anni in: Nel 2021: 150.000 euro per spese di progettazione; Nel 2022: 1.196.627,6  di euro per affidamento lavori; nel 2023: 345.115,4 per completamento opere. Il piano è stato integralmente approvato dalla giunta Latini.

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