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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 00:32

Terni, cento anni di Città Giardino: il consiglio comunale chiede calendario eventi

Approvato l’atto di indirizzo di Michele Rossi (Terni civica): «Tra i quartieri moderni è uno dei più caratteristici e interessanti»

«Tra i quartieri moderni di Terni, quello di Città Giardino è uno dei più caratteristici e interessanti», lo sostieme il consigliere comunale di Terni civica Michele Rossi. Suo l’atto di indirizzo approvato dall’aula di Palazzo Spada, col quale si chiede al sindaco e alla giunta di farsi promotore di un’iniziativa che coinvolga vari soggetti del posto per stilare un calendario eventi per celebrare i 100 anni dalla sua edificazione. Questa iniziò in verità nell’ottobre del 1920 e l’atto di Rossi risale in effetti allo scorso anno, ma tanto per eventuali cerimonie è necessario aspettare ancora, causa Covid.
Città Giardino «Rappresenta certamente uno dei più omogenei contesti architettonici cittadini, essendo stato realizzato in un arco di tempo piuttosto ristretto, secondo uno stile armonioso che si inserisce nella grande corrente culturale del Liberty. Il modello – prosegue Rossi – era quello delle città giardino, le garden city inglesi; si mirava a coniugare i benefici dell’ambiente agricolo con quelli di un contesto urbano. Era un modo per contrappore un contesto di qualità e bassa densità da opporre al degrado ed al sovraffollamento dei nuovi quartieri industriali. Alla realizzazione del nuovo quartiere ternano contribuì in maniere rilevante l’architetto Cesare Bazzani, autore anche di alcune degli edifici più significativi. I lavori di edificazione cominciarono il 2 ottobre 1920. Pensato come zona di residenza per il ceto medio, con un tessuto edilizio costituito prevalentemente di edificio a due o tre piani, dotati di un piccolo spazio verde e progettati secondo i canoni eclettici. Marginalmente interessato dalle trasformazioni edilizie del dopoguerra il quartiere si presenta in gran parte nella sua veste architettonica originaria, ormai centralissimo nell’area urbana, rappresenta certamente uno dei quartieri più interessanti della città. La presenza del polo culturale e di un tessuto di piccole attività lo rende un quartiere dalle grandi potenzialità, purtroppo in gran parte inespresse».
Centenario «C’è un ottima occasione data dal fatto che lo scorso anno sono ricorsi i 100 anni dall’avvio del cantiere di realizzazione del quartiere per dare nuovo lustro e recuperare una diversa qualità di quest’area. L’atto datato Marzo 2020 non ho potuto aver seguito per colpa della pandemia ed è stato discusso solo oggi. Sarebbe significativo organizzare – quando avremo alle spalle questa situazione – un calendario di appuntamenti culturali per celebrare la ricorrenza con mostre fotografiche, passeggiate, concerti, spettacoli, street food e street dinner in una sorta di festa diffusa; sull’esempio di quanto è recentemente accaduto per un altro “garden city” quello romano della Garbatella, dove i festeggiamenti, anche in questo caso per il centenario dei lavori di edificazione, hanno coinvolto per alcuni giorni residenti e cittadini tutti».
Terni civica L’atto approvato impegna l’amministrazione a farsi  promotrice  di una funzione di coordinamento tra le varie componenti del quartiere, le associazioni, la parrocchia, gli operatori economici, i laboratori artigianali che insistono nel quartiere per immaginare un calendario di eventi che festeggi il centenario e programmare insieme una serie di interventi e strategie per un recupero complessivo del quartiere e del senso di comunità che è alla base di ogni consorzio umano.

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