lunedì 27 gennaio - Aggiornato alle 02:48

Terni, Caritas: «Sfratti e senzatetto in aumento». Dal Comune: «Lavoriamo sul lungo termine»

L'Ater di Terni

di Francesca Mancosu

Mentre dalla Regione arriva la notizia della pubblicazione del bando Ater che prevede contributi e sgravi fiscali per chi le mette a disposizione alloggi per le famiglie sfrattate,  a Terni (e dintorni) aumenta il numero delle persone che si rivolgono alle associazioni di volontariato e ai servizi sociali in cerca di un tetto sopra la testa o di un pasto caldo. A tracciare il quadro della situazione nel nostro territorio il direttore della Caritas di Terni, Narni e Amelia, Claudio Daminato, e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Terni, Stefano Bucari.

I dati del centro d’ascolto Caritas «La metà di quanti si rivolgono a noi – racconta Daminato – sono ternani. La maggior parte – circa il 60% – sono disoccupati o sono lavoratori del settore dell’edilizia, il più colpito dalla crisi, e appartengono alla fascia d’età compresa fra i 25 e i 44 anni (50%). Fra di loro c’è anche qualche laureato, ma la maggior parte hanno fatto solo le scuole elementari o le medie». In deciso aumento la percentuale dei senzatetto, che ha ormai toccato il 12,6%. «Dei 36 clochard che attualmente si rivolgono ai centri Caritas – prosegue il direttore – molti sono italiani. Tanti ternani e stranieri non possono più permettersi di pagare un affitto, morosità e sfratti sono in costante aumento: un problema a cui cerchiamo di dare soluzione offrendo ospitalità nelle nostre case d’accoglienza distribuite sul territorio – gestite dall’associazione San martino e dalle parrocchie – dove attualmente circa dormono 80-100 persone».

I progetti del Comune di Terni In attesa della partenza del protocollo di intesa formale e la costruzione di un tavolo permanente sulla povertà con le istituzioni, le organizzazioni sindacali e le associazioni del territorio – annunciato lo scorso luglio – anche il Comune ha il suo bel da fare nella gestione dell’emergenza abitativa e nell’individuazione di soluzioni ‘a lungo termine’, prima della pubblicazione del nuovo bando regionale sulle case popolari che dovrebbe mettere a disposizione circa 100 nuovi alloggi. «Lo scorso anno, unica amministrazione in Umbria – sottolinea l’assessore Bucari – abbiamo promosso un bando straordinario sulla morosità incolpevole, ma solo 7-8 nuclei familiari corrispondevano ai requisiti richiesti. Poi ci siamo mossi sul versante del cohousing – con il progetto ‘Abitare comunitario’ e dal 2012 ad oggi abbiamo dato una casa a 51 persone – del sostegno alle donne abusate e alle madri in difficoltà, dando ospitalità a 8 famiglie presso le suore di Cesi, e dell’emergenza freddo, insieme alla Caritas. Ora è il momento di attuare delle politiche comuni con tutti i soggetti coinvolti, che abbiano il carattere della stabilità e consentano una visione a lungo termine».

Il convegno  Il tema sarà affrontato anche dal convegno ‘Povertà e bene comune. L’attualità dell’insegnamento teresiano nel quadro della crisi economica’ – in programma giovedì 10 ottobre alla facoltà di Economia di Terni – promosso dal monastero delle Carmelitane scalze di san Giuseppe e santa Teresa di Terni nel quadro delle celebrazioni di santa Teresa d’Avila, in collaborazione con la Caritas diocesana di Terni Narni Amelia e con l’Università degli Studi di Perugia. Sono previsti, fra gli altri, gli interventi di monsignor Antonio Maniero (vicario della diocesi di Terni-Narni-Amelia); di Pierluigi Grasselli e Cristina Montesi, della facoltà di Economia, del direttore della Caritas, Claudio Daminato e di Antonello Scialdone, dirigente del ‘Progetto innovazione sociale Isfol – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori’.

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