venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 16:30

Terni, metalli pesanti nell’aria: lavoratori Ast e medici a confronto

Iniziativa Usb: «Perché l’acciaieria produca in modo sostenibile»

 

Tk-Ast (foto Fabrizi)

Confronto congiunto tra i lavoratori di Ast e le strutture mediche che sui territori effettuano un lavoro di inchiesta e di analisi sulla presenza, quantitativa e qualitativa, delle fonti inquinanti e sulla loro incidenza per la salute. Questo l’obiettivo che vuole perseguire l’esecutivo della federazione provinciale dell’Usb che ha incontrato Carlo Romagnoli dell’associazione Medici per l’Ambiente (Isde) Umbria, per avviare un percorso in quella direzione.

Usb su impatto ambientale Ast Terni «La lettura congiunta di dati epidemiologici effettuata da Isde Umbria, con gli studi ambientali condotti su Terni dall’Università la Sapienza di Roma e dall’Università di Firenze, mostrata recentemente in un dibattito pubblico, – scrive Emanuele Salvati dell’Usb – ha fatto emergere una situazione fortemente preoccupante, dovuta alla preponderante presenza nell’aria di metalli pesanti, tipici della lavorazione siderurgica. Per questo un’azione congiunta tra sindacato, istituzioni preposte e movimenti sociali risulta strategica e non più rinviabile per poter mettere in campo un percorso volto alla presa di coscienza da parte dei lavoratori e che abbia come obiettivo la definizione della migliore strategia per far sì che Ast continui a produrre in modo sostenibile».

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