mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 05:29

Terni, Asm chiede 3,5 milioni al Comune: due istanze presentate ai commissari

La municipalizzata si rivolge all’Organo di Liquidazione per recuperare presunti crediti: una prima richiesta respinta

La sede di Asm (foto F. Troccoli)

di Massimo Colonna

Alla vigilia dell’avvio dell’iter che porterà alla stesura del bilancio consuntivo tra Comune e aziende partecipate, l’Asm chiede a Palazzo Spada oltre 3 milioni e mezzo di euro. Questo quanto emerge dagli ultimi verbali che escono dalle riunioni dell’Osl, l’Organo di Liquidazione Straordinario, nell’ambito della procedura aperta dal ministero a seguito del dissesto dell’ente con l’obiettivo di fare il punto della situazione sui creditori nei confronti della pubblica amministrazione. E tra le domande arrivate sulla scrivania della presidente della Osl Giulia Collosi e dei componenti Massimiliano Bardani e Eleonora Albano sono arrivate anche due richieste sottoscritte dal direttore generale di Asm, Stefano Tirinzi. Una prima richiesta è stata respinta in toto, la seconda respinta anche se in attesa di alcuni chiarimenti.

La prima richiesta La prima istanza emerge dal verbale Osl datato 15 aprile: il fascicolo aperto per l’azienda di Tirinzi è il numero 149 e dal documento si legge la richiesta dell’Asm per «l’ammissione alla massa passiva del credito di 951.629,14 euro vantato in relazione all’assoggettamento del Comune di Terni alla tassa sui rifiuti degli immobili di proprietà del 2010 al primo semestre 2014». Una richiesta che però viene respinta dalla Osl «in quanto il credito non sussiste», come si legge nel verbale.

Il parere tecnico Il tutto anche alla luce del parere del dirigente della Direzione Attività Finanziarie del Comune, il quale «ha chiarito che nulla è dovuto per il principio della confusione impositiva, data la natura tributaria del prelievo, in base alla sentenza della Corte Costituzionale 238 del 2009, che vede il Comune di Terni soggetto sia attivo che passivo nel rapporto». Richiesta dunque respinta, mentre viene rigettata parzialmente la seconda istanza di Asm, datata ancora 15 aprile.

La seconda istanza L’istanza riguarda «l’ammissione a credito di 2.521.507,13 euro, vantato dalla Rti Asm Cns per maggiori utenze, per 684.676,43 euro di premialità del disciplinare, per 240.891,03 euro per oneri finanziari relativi all’espletamento del servizio di raccolta e trasporto rifiuti, per 1.595.939,67 euro, in base al contratto di servizio per la gestione integrata del servizio nell’Ati del 26 giugno 2014». Per il responsabile del servizio competente «non vi sono impegni a fronte di nessuna delle tre domande».

La replica Il documento comunque attestava la presenza di accertamenti dall’Auri (l’Autorità Umbria Rifiuti e Idrico) «tali da rendere i relativi crediti non certi né nei modi né nel quantum, mentre, per quanto concerne gli oneri finanziari, il responsabile riconosceva un errore nel calcolo degli interessi, ritenendo riconoscibile un debito fuori bilancio per soli 1.132.404,69 euro». I commissari hanno quindi deciso di escludere l’istanza dell’Asm relativa a premialità e maggiori utenze, mentre, per quanto riguarda gli oneri finanziari, «si esclude l’importo di 442.443,96 euro, anche se l’Osl provvederà a riesaminare in autotutela la decisione qualora giungeranno chiarimenti in merito a premialità e maggiori utenze».

@tulhaidetto 

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