mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:05

Terni, Corte dei Conti: «Disavanzo a 12 milioni». Masselli: «Nessuna comunicazione»

Riviste le stime sui conti comunali, l’assessore: «Seguite indicazioni del ministero». Pd e Uniti per Terni: «Situazione grave»

di Massimo Colonna

E’ datata 21 novembre la delibera della Corte dei Conti che mercoledì mattina è stata notificata agli uffici del Comune in merito alla questione del disavanzo. Mentre nei giorni scorsi il Comune, tramite l’assessore al Bilancio Orlando Masselli, aveva annunciato che i conteggi di Palazzo Spada arrivavano fino alla somma di quasi quattro milioni di euro, ecco che i tecnici della Corte dei Conti presentano ora un quadro differente.

I conti La questione era stata sollevata nelle scorse settimane dai consiglieri del Partito democratico. Poi i conteggi del Comune, che si era messo in contatto anche con i tecnici del ministero dell’Interno e dell’Organo Straordinario di Liquidazione, fino all’ultimo conteggio dei quattro milioni da risanare in due anni. La delibera, da quanto si apprende, è del 21 novembre scorso e fa riferimento al precedente di un Comune del Molise, nelle stesse situazioni finanziarie di Terni.

La replica A stretto giro di posta arriva la presa di posizione dell’assessore Masselli, il quale spiega come in Comune non sia arrivata alcune comunicazione ufficiale e che i conteggi del Comune hanno tenuto contro delle indicazioni arrivate dal ministero. «In riferimento a quanto pubblicato oggi da alcuni organi di stampa, l’amministrazione comunale smentisce di aver ricevuto qualsiasi corrispondenza formale in merito alla situazione finanziaria dell’ente. Nella correzione del risultato approvata nella recente seduta del Consiglio comunale dedicata a questi temi, si è tenuto conto dei pareri espressi dal Ministero dell’Interno, organo competente sulla gestione dell’Osl, nella massima trasparenza e nel rispetto della normativa».

Orsini «L’avanzo che la Corte dei Conti avrebbe quantificato non nei 3 milioni e 974 mila euro dichiarati dall’attuale amministrazione ma addirittura in 12 milioni è un colpo tremendo per il Comune di Terni. Con spirito costruttivo – dichiara Valdimiro Orsini di  Uniti per Terni – avevo messo in guardia  l’intero consiglio comunale dalle ricostruzioni di bilancio sostenute dalla giunta, dettate da una superficialità e dall’esigenza di dar luogo a spese che il Comune non poteva  permettersi. Anche per questo si è voluto minimizzare un disavanzo che è invece pesantissimo, soprattutto se occorre ripianarlo in due anni». «Esprimo grandissima preoccupazione per le notizie drammatiche che giungono sul bilancio dell’Ente – dichiara il capogruppo del Pd Francesco Filipponi – le responsabilità politiche del passato sul dissesto sono chiare e i gli elettori si sono espressi, purtroppo constatiamo che si è voltata pagina solo nei proclami, la realtà è dolorosa, caratterizzata da una totale mancanza di trasparenza nei confronti dei consiglieri comunali e della città».

Pincardini e Fiorini «Abbiamo votato il bilancio stabilmente riequilibrato – dichiarano i consiglieri comunali di Uniti per Terni Paola Pincardini ed Emanuele Fiorini – un voto espresso in quanto all’epoca facevamo parte della maggioranza seppur avevamo espresso dubbi su quella manovra finanziaria. Ora è chiaro che siamo stati presi in giro. La situazione del conti del Comune non è quella prospettata nel bilancio stabilmente riequilibrato presentato dal sindaco e dalla giunta ma quella certificata dalla Corte dei conti che chiede il ripiano di 12 milioni in due anni. E’ lampante che  a suo tempo si è fatta leva sul vincolo di appartenenza a quella maggioranza senza la dovuta trasparenza nei confronti di tutti i consiglieri comunali. Ora tutto il gruppo di Uniti per Terni, composto oltre che dai sottoscritti dal consigliere Orsini,  esprime grande preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare».

@tulhaidetto

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