martedì 17 settembre - Aggiornato alle 20:02

Terni, Alessandro scrive al sindaco: «Connessione lenta, senza fibra non riesco a studiare»

Il ragazzo di 15 anni, studente modello e campione di matematica, invia una lettera a Latini per chieder eil suo intervento

«Ho 15 anni, sono di Terni e ho rappresentato la mia città ai campionati internazionali dei Giochi matematici di Milano. Oggi le scrivo, caro sindaco, per chiederle di intervenire: in via Staderini, dove abito, non c’è possibilità di accedere alla fibra, nonostante siamo a pochi passi dall’ospedale e a poca distanza dal centro. E’ impensabile, soprattutto per un ragazzo come me che ha voglia di studiare, dover sopportare questa situazione». E’ la lettera che Alessandro Marini, ragazzo di 15 anni, nato, cresciuto e residente a Terni, ha scritto al sindaco Leonardo Latini per chiedergli un intervento diretto.

La lettera «Carissimo sindaco, buongiorno. Chi le scrive è Alessandro Marini, ragazzo di 15 anni, nato, cresciuto e residente a Terni. Sono – e mi perdoni per la mancanza di modestia – uno di quei ragazzi che, i più, definirebbero uno studente modello: frequento il Liceo Scientifico R. Donatelli, ed ho terminato il primo anno con la media del nove, ricevendo in pagella anche due dieci, in matematica e fisica. Nel maggio di quest’anno, ho anche avuto l’onore di rappresentare la nostra Città ai Campionati Internazionali dei Giochi Matematici, svoltisi presso la prestigiosa Università Bocconi, a Milano. Come già detto, abito a Terni, e precisamente in via Alberto Staderini: a meno di 800 metri dall’ospedale cittadino, ed a circa due chilometri da Palazzo Spada. Nonostante questa posizione di primissima periferia, però, il mio palazzo – e alcuni di quelli adiacenti – risultano, nei fatti, impossibilitati ad usufruire della fibra ottica. Mi dica Lei, signor sindaco, se reputa possibile che, in una città che ha fatto del progetto Terni Smart City uno dei suoi cavalli di battaglia, non arrivi questo servizio a un gruppo di palazzi ubicati nella primissima periferia cittadina in cui risiedono centinaia di persone, che sono costrette ad utilizzare una connessione Adsl operante a livelli tecnici di dieci anni fa, e che raggiunge una velocità di navigazione pari a 6Mpbs. Per non parlare, poi, delle occasioni in cui la nostra città è oggetto di violenti rovesci di pioggia: in quei casi, la connessione torna a livelli di venti anni fa. Con la mia famiglia, abbiamo provato più volte a cambiare gestore telefonico, con altrettanto pessimi risultati e ottenendo sempre la stessa risposta: ‘problematica relativa a linea non migliorabile’. Non posso, signor sindaco, non richiedere il suo prezioso aiuto per ottenere quello che, in un Paese civile, nel 2020, dovrebbe essere l’assoluta normalità».

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