lunedì 18 dicembre - Aggiornato alle 19:38

Incendio di Rocca San Zenone: bruciati 70 ettari di bosco, via a verifiche col drone

Temporale toccasana, restano 80 sfollati: questionario per residenti Valserra. Discarica data alle fiamme, indagini tuttora in corso

 

di Mar. Ros.

A Terni, gli ultimi cinque, sono stati giorni di fuoco in tutti i sensi. Il rogo divampato lunedì pomeriggio è stato definitivamente domato solo sabato mattina grazie al prodigioso temporale che si è abbattuto sulla Conca. Già giovedì pomeriggio la situazione era più o meno sotto controllo ma quando sulla montagna in zona Fontana della Mandorla sono tornate ad alzarsi lingue di fuoco e fumo denso, tra i residenti è tornata la paura, soprattutto quando, come se non bastasse, un elicottero in azione ha subito un guasto col risultato che i vigili del fuoco hanno lavorato duramente da terra. Da una prima stima dei carabinieri forestali, circa 70 ettari di bosco sarebbero andati in fumo.

Incendio Rocca San Zenone Le fiamme che hanno ripreso a divorare i boschi di Terni hanno costretto il Comune ad imporre ai cittadini coinvolti un’altra notte fuori casa, che per molti ha significato in albergo, col presidio fisso di Protezione civile e forze dell’ordine anche per il servizio anti-sciacallaggio disposto dalla prefettura. In tutto il numero degli sfollati ha toccato pressappoco le 250 unità, ma restano tali solo gli 80 che vivono a Rocca San Zenone. Da lì è partito il rogo, quello il paese maggiormente colpito e dove sono in corso tutte le verifiche del caso sul costone roccioso e sulla staticità del terreno da parte della Provincia per stabilire eventuali interventi di contenimento e messa in sicurezza della strada che per tutto il periodo ha isolato i centri abitati di Giuncano e Poggio Lavarino.

Ordinanza evacuazione revocata La Protezione Civile comunale ha reso noto che da sabato mattina alle 10.45, è possibile il rientro nelle abitazioni dei residenti di Fontana della Mandorla e Colli della Rocca che nei giorni scorsi erano stati evacuati per l’incendio della Valserra. La decisione è stata presa al termine di una riunione alla quale hanno partecipato tutti i soggetti impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Permane, come già anticipato, il divieto di accesso all’abitato di Rocca San Zenone (80 sfollati). Nel pomeriggio di oggi verrà fatto alzare in volo un drone, per filmare e fotografare la situazione dell’area interessata all’incendio. Il divieto di accesso è esteso anche al cimitero di Rocca San Zenone. La Protezione Civile comunale informa che si è attivata già nei giorni scorsi con tutti i gestori delle reti tecnologiche affinché siano garantiti i servizi essenziali, compreso quello di telefonia. Nelle prossime ore, inoltre, verrà distribuito un questionario per la popolazione residente nella Valserra per meglio valutare l’interesse – vista la chiusura parziale della strada Provinciale-  all’utilizzo del trasporto ferroviario e quindi alla riapertura della stazione di Giuncano.

Le indagini Per i carabinieri forestali di Terni, che hanno collaborato col nucleo di polizia giudiziaria del comando dei vigili del fuoco, nessun dubbio sulle cause dell’incendio. Innescato volontariamente da fondo valle dando fuoco ad alcuni rifiuti abbandonati; questa l’ipotesi più accreditata e nei giorni scorsi si era parlato anche di alcune persone attenzionate. Nell’attesa di conoscere ulteriori dettagli sulle indagini, sale comunque un po’ di polemica su quella discarica abusiva nella quale pare ci fosse anche amianto. Cumulo di rifiuti che si dice fosse stato segnalato, senza che gli organi competenti siano però mai intervenuti per la rimozione. Saranno comunque gli inquirenti ad accertare tutte le responsabilità del caso, intanto Palazzo Bazzani per completare gli interventi sulla provinciale 76 ha chiesto soldi alla Regione. Il presidente Giampiero Lattanzi: «Servono 600 mila euro, non abbiamo abbastanza fondi».

@martarosati28

 

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