domenica 8 dicembre - Aggiornato alle 00:06

Teatro Verdi di Terni, comitato civico acchiappa firme: «Serve un progetto»

Il presidente Carelli: «Andrò a vedere i nuovi Polettiani di Rimini e Fano»

Il teatro Verdi di Terni

di M. R.

Che sia all’Italiana oppure no, di fatto al Comitato civico pro teatro Verdi pare importare poco; o meglio, priorità delle priorità per i fondatori e gli aderenti è quello di riavere un teatro fruibile. Se poi questo fosse rifatto secondo il disegno del Poletti, ne sarebbero ben felici, ma l’accelerata del Comune verso l’apertura del cantiere per il rifacimento della torre scenica e del tetto non lascia aperti troppi spiragli in tal senso.

Teatro Verdi di Terni Il comitato si è riunito in assemblea giovedì pomeriggio all’auditorium Gazzoli di Terni, allo stesso avrebbero già aderito, secondo quanto riferito dal presidente Roberto Carelli, circa 300 persone. I promotori hanno sottoscritto un manifesto che non protende verso la soluzione di un teatro all’Italiana ma quella di un tempio della cultura e dell’arte che sia la sintesi migliore tra antico e moderno, tradizione e funzionalità, sana economia e qualità del prodotto. «In sintesi – si legge nel documento – si vuole ottenere il meglio al costo più contenuto».

Poletti In linea di principio insomma, pare sostanzialmente d’accordo con l’assessore Stefano Bucari, solo che al Comune il comitato contesta la mancanza di un progetto e l’approssimazione nell’appaltare lavori solo per una parte dell’edificio compromettendo alcuni possibili sviluppi futuri. Dalla platea dell’auditorium, un distinto signore ha commentato: «L’amministrazione non ha i soldi per comprarsi la macchina e intanto acquista le ruote, questa la metafora più calzante. Inutile girarci attorno, se partono quei lavori il Poletti è fuori discussione. Rispetto all’impianto originario quel teatro è stato abbassato e il suo palco ridotto, quindi per prima cosa andrebbero casomai recuperati gli spazi».

Comitato civico Carelli è molto più cauto e intanto ha promesso che entro questo mese farà visita ai teatri Polettiani di Rimini e di Fano: «Mi confronterò con le amministrazioni locali, chiederò quali costi hanno affrontato, come hanno finanziato i lavori, a chi è stata affidata la stagione e anche chi sono i progettisti. Resto dell’idea che per il teatro Verdi di Terni sarebbe stato necessario un concorso internazionale di idee, sarebbero potute pervenire soluzioni moderne tali da renderlo appetibile a potenziali gestori».

@martarosati28

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