giovedì 25 maggio - Aggiornato alle 23:51

Teatro Verdi di Terni: addio definitivo alla soluzione Poletti, sì a concorso di idee

Si procede coi lavori appaltati, Fondazione Carit finanzia gara progettuale da 50 mila euro. Bucari: «In parte paga il Comune»

Il flash mob di sabato scorso davanti al Verdi (foto Rosati)

di Mar. Ros.

Non c’è consiglio aperto che tenga, né critico d’arte sopra le righe (tale Vittorio Sgarbi) che convinca, neppure iniziativa creativa che cambi le cose, la giunta del Comune di Terni va vanti per la propria strada e, prima ancora che ci sia una soluzione progettuale complessiva ben definita, procede ad avviare i lavori su torre scenica e copertura del teatro Verdi come da appalto. Nessuna variante prima della firma del contratto, significa una cosa sola: addio alla possibilità di un recupero alla Poletti, auspicata da una larga parte della città. Il cantiere avrà una durata di almeno 12 mesi.

SGARBI SHOW A TERNI: IL VIDEO

Teatro Verdi di Terni A darne notizia è l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, in sede di prima commissione consiliare: «I lavori partiranno a stretto giro» garantisce. Almeno da questo punto di vista, dunque, nessuna novità ma la sorpresa, per bocca dello stesso assessore arriva perché quelli che sembravano essere stati incontri vani col numero uno della Carit avrebbero invece portato buoni frutti. Seppure il presidente Luigi Carlini aveva sottolineato come il recupero del Verdi non rientrasse nei piani della Fondazione, lo stesso si sarebbe invece poi reso disponibile con l’amministrazione di Palazzo Spada: «La Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni finanzierà un concorso di idee (di fatto quello richiesto da un gruppo di ingegneri e architetti ternani)». A Umbria24 l’assessore ha rivelato che alle spese comparteciperà anche il Comune e che da una prima stima l’importo necessario si aggirerebbe attorno ai 50 mila euro.

@martarosati28