lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 11:49

Tattoo che passione: in Umbria ce l’hanno 90 mila persone. L’arte sulla pelle

In cinque anni i tatuatori sono diventati sette volte più numerosi. In un caso su tre disegnano le donne. Il 13 % delle persone ha un ricordo indelebile

di Enzo Beretta

Con l’arrivo della bella stagione e degli abiti che lasciano scoperta la pelle è sufficiente guardarsi intorno per accorgersi che almeno una persona su dieci porta un tatuaggio. Nella nostra regione si contano circa 90.000 appassionati che portano sulla pelle almeno un tatuaggio. L’arte del nuovo artigianato è cresciuta del 630 per cento in cinque anni: da 10 a 73 le ‘imprese dell’inchiostro’ ufficiali secondo Unioncamere. 44 di queste si trovano a Perugia e provincia, le rimanenti 29 sono invece disseminate dal centro alla periferia di Terni. Ognuna di esse lavora in totale sicurezza con aghi monouso e sterili. A questi numeri si aggiunge inevitabilmente un sottobosco di abusivi che s’improvvisano e certe volte fanno danni.

Imprenditoria femminile Ma chi sono i titolari delle imprese di tatuaggi e piercing in Umbria? Nel 57,5 per cento dei casi – ossia 42 imprese – sono dirette da under 35 mentre le rimanenti 21 (28,8 per cento) sono gestite da donne. Ed è, questa, una percentuale molto più elevata rispetto alla presenza delle imprese femminili sul totale dell’ imprenditoria italiana: il 22 per cento.

Il 13 per cento della popolazione ha un tattoo In Umbria – dicevamo – circa 90.000 persone portano sulla pelle almeno un tatuaggio. Il primo disegno si fa in media a 25 anni, la fascia d’età più tatuata è quella dei 35-45enni. Il fenomeno è trasversale, in forte crescita in tutte le fasce sociali e a qualunque età. In Italia secondo l’Istituto superiore di sanità ci sono sette milioni di tatuati, il 13 per cento della popolazione dai 12 anni in su, tanto che l’Istat ha inserito la voce «tatuaggi» nel suo paniere. Tredici italiani su 100, dunque, una percentuale altissima, hanno il corpo ricoperto in alcune parti di disegni colorati. E l’8 per cento di questi sono minorenni.

Un mestiere in forte crescita Aumenta la domanda e di conseguenza aumenta l’offerta e proprio per questo motivo il mestiere del tatuatore è in forte crescita: in Umbria i tatuatori sono 7 volte più numerosi rispetto al 2012.

Le donne preferiscono tatuarsi la schiena, gli uomini le gambe Una ricerca condotta dall’Iss e dall’Istituto ricerche e analisi di mercato Ipr Marketing ha rivelato come i tatuaggi siano più diffusi tra le donne (13,8% delle intervistate). Le prime preferiscono tatuarsi schiena, piedi e caviglie mentre gli uomini puntano di più su braccia, spalle e gambe. Un dato inquietante viene segnalato sempre dall’Istituto superiore della Sanità: solo il 40 per cento delle persone che decide di farsi un tatuaggio è consapevole dei rischi che corre.

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