giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 04:40

Ritoccata con photoshop la foto di Cucinelli e i grandi della Silicon Valley, inchiesta americana lo incastra

Manomessa con photoshop, un giornalista ricostruisce quanto accaduto e l’azienda è costretta ad ammettere: «Non avevamo intenzioni malvagie»

di Maurizio Troccoli

La storia è di quelle che possono schierare tifoserie: da una parte quelli che ‘ma cosa vuoi che sia…’, dall’altra chi punta il dito: ‘alla faccia della verità e della bellezza decantata da Cucinelli’. E questo accade sul web. In particolare, per questo caso, su twitter. Cosa invece è accaduto nella realtà? Semplicemente una foto taroccata. O come si direbbe photoshoppata. Di Brunello Cucinelli con i grandi volti noti della Silicon Valley, i rappresentanti cioè delle più grandi imprese del mondo, come il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman e il Ceo di Dropbox Drew Houston. In visita nel suo piccolo grande regno di Solomeo, qualche giorno fa, tra cui anche Bezos, ceo di Amazon che però, come vedremo, si è tenuto alla larga da questo pasticcio.

 

Il fatto Sul profilo Instagram di Brunello Cucinelli, il 30 maggio compare questa immagine (in cima all’articolo, e quella nella parte superiore della doppia foto ndr). Il 4 giugno successivo la stessa foto compare sulla rivista GQ. Ci sono, tra i vari maschi presenti, due donne, le cui figure appaiono leggermente pixellate e illuminate in maniera sospetta. Quanto basta per mettere in guardia il giornalista di ‘Buzz Feed’, Ryan Mac. Le due donne sono: quella nell’ultima fila, il Ceo di SunRun, Lynn Jurich, e quella all’estrema sinistra, Ruzwana Bashir, Ceo di Peek. Nonostante le prime perplessità e derisioni dei colleghi il giornalista Ryan Mac ha approfondito la ricerca, chiedendo aiuto a twitter.

Approfondimento E’ stato proprio un utente @ z3dster che l’ha informato del fatto di avere compiuto su quella foto una ricerca per metadati (informazioni presenti nel file che indicano persino la geolocalizzazione dello scatto tramite Gps, la fotocamera che l’ha scattata e altre cose) e che risulta essere stata trattata con photoshop edizione 2019. Il giornalista contatta quindi il giornale GQ, tramite il gruppo di pubbliche relazioni ma riceve – è quanto riporta nel suo articolo – una promessa di essere ricontattato e nessuna risposta sull’autenticità di quella foto. Ma un altro utente twitter gli consegna la svolta. Si tratta di @benjymous che eseguendo una ricerca inversa del percorso della foto su Google è arrivato alla stessa foto, ma senza le due donne. Era stata pubblicata sul profilo LinkedIn di Ferdinando Bellis, che opera con una agenzia di comunicazione Barabino & Parner, che ha lavorato con Cucinelli. Il giornalista riscrive a GQ e a Cucinelli per chiedere spiegazioni. Arriva quindi – ancora il suo racconto – la risposta di un rappresentante della Cucinelli:  «Quando ci siamo resi conto che non avevamo una scena in cui tutti i partecipanti erano rappresentati, abbiamo aggiunto le foto di due donne Ceo prese durante il fine settimana», ha scritto  a BuzzFeed News. «Le foto sono state condivise e approvate da tutti i partecipanti, incluse le due donne, Lynn Jurich e Ruzwana Bashir, prima di pubblicarle su Instagram e hanno anche condiviso la foto di gruppo sui loro profili Instagram. Non intendevamo farci del male o avremmo avuto intenzioni malvagie nel farlo e ci dispiace». Il giornalista aggiunge che «la biografia di Cucinelli su Instagram recita ‘I valori eterni della bellezza, dell’umanità e della verità sono l’ideale e la guida di tutte le nostre azioni». E che «alla domanda sul perché Bezos non è stato aggiunto alla foto insieme a Jurich e Bashir, il portavoce ha detto che il Ceo di Amazon ha rifiutato di essere incluso. La foto è stata ora rimossa da GQ, che è stata aggiornata con questa appendice: ‘Un’immagine fornita da un rappresentante di Brunello Cucinelli che non ha soddisfatto gli standard editoriali di GQ è stata rimossa da questa storia’. GQ ha fornito un’ulteriore dichiarazione a BuzzFeed News, sottolineando che ‘l’immagine era stata alterata e GQ non è stato reso consapevole’. Il commento più appropriato – conclude Ryan Mac -, tuttavia, potrebbe essere stato nella fotografia stessa. Dietro i dirigenti c’è un cartello con una citazione apparentemente attribuita a Leonardo Da Vinci: ‘Io farò un’invenzione che significherà grandi cose’ La sua traduzione approssimativa? ‘Farò un’invenzione, che significherà grandi cose’».

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