venerdì 3 aprile - Aggiornato alle 10:47

Tamat in Tunisia per sostenere giovani e donne migliorando l’allevamento di agnelli di qualità

Il progetto è stato inaugurato nei giorni scorsi nel Governatorato di Sid-Bouzid

Il presidente di Green Univiersity mostra al governatore un gregge di pecore Berberina

Sostenere il miglioramento delle condizioni socioeconomiche di giovani e donne del Governatorato di Sid-Bouzid, in Tunisia, contrastando al contempo la disoccupazione e la conseguente migrazione verso l’Europa attraverso la razionalizzazione dell’allevamento di agnelli di qualità della razza Berberina e lo sviluppo della filiera corta. Il progetto «Berberina in Tunisia», gestito dall’Ong Tamat e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, è stato presentato nei giorni scorsi nella comunità di Jmel, (Governatorato di Sid-Bouzid) con una conferenza stampa e una cerimonia con danze, canti tradizionali e uno spettacolo di cavalieri in sella a cavalli arabi. Alla presentazione hanno partecipato il governatore, il sindaco di Faidh e un rappresentante del ministero dell’Agricoltura tunisino, mentre per Tamat e il partner locale Green university erano presenti Piero Sunzini (direttore di Tamat), Francesco Maria Lorenzini (assistente del capo progetto Ugo Francia) e da M’naouer Djemali, presidente di Green University. «L’evento di lancio – spiega Tamat – ha visto la partecipazione di tutta la comunità di Jmel ed ha rappresentato un momento di aggregazione attorno al progetto».

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