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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 19:19

Taglio ai bus: alta tensione in piazza tra Melasecche, sindacati e lavoratori

Lo scontro tra i rappresentati dei dipendenti e l’assessore si è spostato in consiglio regionale con l’intervento di Meloni

di Giorgia Olivieri

L’assessore regionale ai trasporti pubblici, Enrico Melasecche, si è scontrato coi sindacati in piazza Italia, di fronte a palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale, sui tagli previsti al trasporto pubblico locale. Una volta rientrato in aula, l’assessore è stato interrogato dalla consigliera Simona Meloni (Pd) per il secondo round ad alta tensione.

SCONTRO SINDACATI-MELASECCHE: VIDEO

Tensione tra Melasecche e sindacati A preoccupare le varie sigle sindacali sono non solo gli effetti a breve e lungo termine della sforbiciata alle corse dei bus, che arriveranno a valere quasi a 3 milioni entro la fine dell’anno, ma anche la perdita della “residenza” per alcuni autisti e la gara per il trasporto pubblico locale (tpl) in vista. Alla luce di questi interrogativi, i rappresentanti dei lavoratori sono scesi in piazza, non volendo aspettare il 15 luglio, giornata in cui Melasecche ha fissato l’incontro con le sigle. Durante il presidio sono volate parolacce e cori contro l’assessore, che alla fine è rientrato in consiglio regionale. I rappresentanti dei sindacati sono stati poi accolti in assemblea, dove hanno potuto assistere all’interrogazione di Meloni a Melasecche.

L’attacco di Meloni La consigliera dem, nel corso del suo intervento, ha chiesto innanzitutto di sapere quanto la giunta Tesei metterà a bilancio per il trasporto pubblico locale, per poi spostarsi sui problemi legati all’occupazione, che spaventano anche i sindacati. Quindi la gara prevista per il 2023, le cui modalità ancora non sono state chiarite, perché, ad esempio, «non è certo se si procederà per lotti territoriali o sarà unica per tutta la regione», spiega Meloni fuori dall’aula, coi sindacati che evidenziano come lo spacchettamento possa aprire la strada ad altre aziende private che già effettuano servizio di trasporto in regione. Meloni ha anche esposto le ricadute che i tagli al tpl avranno, nel periodo estivo e non solo, sul turismo e sulle categorie più fragili, come gli anziani, stigmatizzando in aula come «non ci sia coerenza tra la promozione turistica messa in piedi – ha detto – e i tagli che avete programmato per i prossimi mesi».

Le accuse al Pd Melasecche, in risposta a Meloni, fa riferimento in primo luogo alla «situazione drammatica che abbiamo ereditato dalle giunte precedenti, hanno privatizzato tutto». L’assessore riporta anche che «la legge introdotta dal Pd ha costretto i comuni sotto i 12 mila abitanti a rimanere senza trasporti». Melasecche ha poi precisato che i tagli previsti per il periodo estivo e quello a seguire seguono «l’algoritmo voluto dal Pd, noi abbiamo cercato di evitare il dramma dei tagli che voi avete previsto». Dopo aver rimproverato la consigliera per non aver «studiato bene a casa», Melasecche ha ricordato come l’attuale giunta abbia risparmiato fino a 700 mila euro in seguito al ricalcolo degli oneri dovuti a Busitalia per i servizi su ruote.

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