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lunedì 16 maggio - Aggiornato alle 19:45

Taglia l’erba e uccide un cucciolo di capriolo, si salva il “fratello”: «Fare massima attenzione»

L’appello dell’Enpa che spiega come durante i primi giorni di vita i piccoli tendano a immobilizzarsi

Il cucciolo di capriolo salvato

Stava soltanto tagliando l’erba con un mezzo agricolo e involontariamente tra le lame è finito un cucciolo di capriolo. Esperienza scioccante quella che viene segnalata dall’Enpa di Perugia intervenuta nel terreno di un privato cittadino per recuperare l’altro cucciolo, il “fratello”, scampato al pericolo. La morte del piccolo mammifero ha spinto nelle ultime ore Enpa a lanciare un appello, «chiedendo la massima attenzione tra maggio e giugno in occasione di falciatura di prati e foraggere», perché «le femmine di capriolo – spiegano – partoriscono tra l’erba e i piccoli, per i primi giorni di vita, non hanno una tendenza alla fuga, ma anzi si immobilizzano e il rumore della falciatrice non farà scappare l’animale. L’appello lo indirizziamo – concludono – a contadini e agricoltori per verificare la presenza di cuccioli prima dello sfalcio».

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