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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 23:21

Tagli al trasporto pubblico, sindacati in protesta: «La Regione non ci ha ricevuto»

Denunciano 3,5 milioni di euro sottratti. «Il manovratore non vuole essere disturbato»

Una seduta dell'assemblea (foto ©Fabrizio Troccoli)

Una protesta in Regione per dire no ai tagli economici al trasporto pubblico locale. E’ quella che hanno organizzato, martedì, i sindacalisti e i lavoratori che si riconoscono nella Filt Cgil che denunciano «Una mannaia da 3.5 milioni di euro che equivale a più di 2 milioni di chilometri sottratti alla copertura del servizio». L’accusa è rivolta alla Giunta regionale dell’Umbria.

La ricostruzione Attraverso la protesta in Regione, il sindacato ha parlato di «inevitabili ricadute occupazionali, disservizi, cittadini lasciati a piedi, in primis pensionati, studenti e lavoratori che, probabilmente, non sapranno come spostarsi se non col mezzo proprio». Durante il consiglio regionale, alla richiesta di audizione della delegazione sindacale avanzata dalle minoranze, la maggioranza (ad esclusione del presidente della II commissione Mancini) – è quanto riporta una nota dello stesso sindacato -, ha votato contro. «Si è messo il bavaglio alla nostra organizzazione sindacale – denuncia ancora la Filt Cgil – il manovratore evidentemente non vuole essere disturbato e non vuole avere contraddittorio. Peccato, la politica regionale ha perso l’occasione di dimostrare che i cittadini contano, non solo quando c’è da chiedergli il voto».

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