lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 07:59

Tagli ai bus, ecco i nuovi orari: «Città e frazioni isolate». Tensione tra i piccoli e i grandi Comuni

Busitalia pubblica le tabelle con il nuovo assetto. Sindaci riuniti in Anci: «Regione ritiri delibera e trovi nuove risorse». Romizi: «Non ci dividiamo»

Il tavolo dei sindaci (foto © Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

«Evitare l’11 settembre dei trasporti». Usa un’espressione particolarmente forte il sindaco di Terni Leonardo Latini che venerdì mattina, in Anci, insieme a molti sindaci della regione ha attaccato a testa bassa contro i tagli al trasporto pubblico su gomma che scatteranno domenica e dureranno fino al 10 settembre. Sì perché la vera preoccupazione è capire quello che succederà da settembre in poi dato che – a parte casi come quelli di Assisi e Umbertide dove le giunte hanno deciso di aprire il portafogli – i Comuni visto anche il rischio di creare debiti fuori bilancio obtorto collo hanno dato l’ok ai tagli. Oltre a Latini al tavolo ci sono il sindaco di Perugia Andrea Romizi, quello di Assisi Stefania Proietti, di Todi Antonino Ruggiano e di Montecchio Federico Gori, quest’ultimo in rappresentanza dei piccoli Comuni umbri.

NUOVI ORARI: Servizi urbani Servizi extraurbani

Lo scontro E tra questi e quelli più grandi la tensione venerdì è salita. Le città minori infatti, servite quasi esclusivamente dalla gomma, vorrebbero che a fare sacrifici fosse tutto il sistema dei trasporti, dall’aeroporto al ferro, compreso il Frecciarossa. Laura Pernazza, sindaca per il centrodestra di Amelia, nella sala Pagliacci si è portata la fascia tricolore ed è andata all’attacco: «Le esigenze sono diverse da territorio a territorio, devo prendere atto della linea morbida di Anci. I cittadini di Amelia il Frecciarossa a Perugia non lo prendono». Romizi a quel punto ha quasi perso il consueto aplomb: «Ci mettiamo a fare piccole schermaglie tra sindaci mentre siamo tutti drammaticamente colpiti? Essere divisi non è per nulla proficuo. E non credo che la soluzione sia quella compromettere altri servizi come il Frecciarossa».

VIDEO – PARLANO I SINDACI: «LA COLPA NON È NOSTRA»

Proteste e richieste In sala oltre a quelli citati ci sono i sindaci di Bettona, Gubbio, Cannara, Torgiano, Marsciano, Umbertide, Bastia e altri ancora. Latini insieme a Romizi e agli altri in primis, oltre a contestare nuovamente modi e tempi usati dalla Regione («siamo stati informati all’ultimo momento»), ha ribadito che i Comuni non sono tenuti a versare l’Iva e che le responsabilità «non possono essere incredibilmente addossate a noi». I Comuni chiedono poi alla Regione di ritirare la delibera e di aprire un vero confronto, evitando i tagli programmati per settembre. Palazzo Donini però dando poche ore fa il via libera ai tagli per 58 mila km relativi ai servizi di propria competenza, definisce quelli autunnali «probabili» e spiega che nulla è deciso e che «dal 12 settembre – è scritto nella delibera – con la riapertura delle scuole la rimodulazione della programmazione dei servizi sarà molto meno incidente».

VIDEO – LA CONFERENZA STAMPA DEI SINDACI

Servono garanzie «Non crediamo – ha detto Romizi – che i tagli si fermino a settembre visto che non sono state date garanzie». Il 15 luglio intanto ci sarà un confronto con tutti i parlamentari eletti in Umbria e l’intenzione dei sindaci è quella di coinvolgere anche il governo e i prefetti «dato che – ha detto Romizi – potrebbero esserci reazioni a livello sociale, senza dimenticare i problemi occupazionali». Tra le richieste dei sindaci anche quella di dare vita a un «gabinetto permanente di confronto con la Regione», anche in vista della gara unica del 2020 quando, se sul tavolo ci fossero solo una 40ina di milioni, il taglio dei servizi potrebbe diventare strutturale. E Palazzo Donini è finito nel mirino anche per «la totale incapacità di programmazione» e il continuo rinvio della gara: «Vi pare normale – ha detto Romizi – che l’aspettiamo da 8 anni? Farla avrebbe potuto dare stabilità al settore e risparmi importanti».

EX FCU, RIAPRE LA TRATTA PERUGIA-CITTÀ DI CASTELLO

Parlano i sindaci In tanti venerdì hanno preso la parola per dare voce ai problemi dei diversi territori: «Noi nella Media valle del Tevere – dice Ruggiano – non abbiamo aeroporto, non abbiamo più la Fcu e neanche le Fs, abbiamo solo gomma alla quale si affidano le persone più in difficoltà. Da lunedì 37 frazioni saranno pressoché isolate. La Regione si prenda le sue responsabilità, faccia uno sforzo di fantasia e ci ripensi». «Noi a Spoleto abbiamo cento frazioni – dice l’assessore Angelo Loretoni – con tanti anziani senza macchina; abbiamo paura che il taglio diventi strutturale. Serve un cambio di rotta o non collaboriamo più con la Regione». Per il sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati «interi Comuni rischiano di rimanere isolati, e visto il taglio nei giorni festivi ci sono danni anche per il turismo. Bisogna aprire un confronto molto duro». «La delibera con cui ci si addossano le colpe – attacca Proietti – è scandalosa. La situazione è drammatica e bisogna rivedere tutto il sistema dei trasporti invece di penalizzare solo la gomma». Nel frattempo da lunedì i viaggiatori si troveranno a fare i conti con molte corse in meno.

Perugia Il Comune di Perugia da parte sua venerdì ha dato l’ok ai tagli con una riduzione per i servizi urbani da 120 mila km, spiegando che in questo momento «non può farsi carico della spesa per scongiurare la diminuzione dei servizi». «L’Amministrazione – dice l’assessore alla Mobilità Luca Merli – amareggiata e in forte dissenso con le decisioni messe in campo dall’assessore Chianella, attuerà tutte le azioni necessarie al fine di salvaguardare l’interesse dell’Ente, a garanzia delle migliori condizioni del servizio per la collettività amministrata».

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