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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:31

«Mi piace stare tra la gente, piazza Duomo troppo vuota», parla il vescovo che va a fare la spesa

A Terni da poco più di un anno monsignor Soddu promette di alimentare qualunque scintilla scorgerà nel buio

di M.R.

«Terni deve recuperare quello che pensava di avere. La forza di un Pil invidiabile che l’ha però chiusa in un individualismo che non si lascia permeare da Dio. È una città che deve ritrovarsi e credere di più in sé stessa». È questa la più profonda riflessione del vescovo di Terni-Narni-Amelia monsignor Antonio Soddu, che martedì ha incontrato la stampa in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales patrono di giornalisti e scrittori». La Terni che si butta giù quando avrebbe molti personaggi da valorizzare e far conoscere, «anche viventi – stigmatizza -. La straordinaria pittrice Grazia Cucco e Mogol non vi dicono niente?». Lo dice lui che la gente la respira non solo in chiesa quando c’è la messa, ma anche fuori, al supermercato quando va a farsi la spesa: «Vedo che è apprezzato questo riconoscermi mentre faccio acquisti, peccato che questa piazza davanti alla cattedrale non sia per niente vissuta. Di solito questi luoghi a ridosso del centro poco frequentati sono covo di delinquenza, qui manco quella» dice ironico.

A MARZO SU RAI 1 SANTA MESSA IN DIRETTA DAL DUOMO DI TERNI

Terni Narni Amelia Senza sbilanciarsi troppo poi annuncia di avere qualche idea per Terni che potrebbe andare oltre l’ecclesiale e il sociale e stimolare le corde dell’economia. A proposito di brend e politica da un lato dice che la città di San valentino non può essere un cartellone eventi ma un percorso condiviso in cui ognuno fa la propria parte, quanto alle amministrative che si avvicinano trova che il dibattito politico sia arenato ancora a un pourparler: «È proprio a ridosso del voto che si decidono i candidati». Nessun consiglio, non una parola sulle proposte in campo sin qui: «Saranno i cittadini a scegliere». Quegli stessi cittadini che stentano ad apprezzare quello che sono e che hanno e che si indignano per una frase scomposta che arriva da qualcuno esterno: «Nel buio, se scorgiamo una luce, una scintilla, andremo ad alimentare quella». E rispetto alla città degli haters dice: «Mi preoccupa se fosse vero». Del resto Terni è la città di Popoli e Religioni quel film festival ancora poco conosciuto e partecipato nonostante una lunga storia alle spalle e tanti riconoscimenti. per Soddu quella 2022 la prima edizione: «Esperienza bellissima. Va coltivato e incrementato».

Il vescovo Stare tra la gente per Soddu è anche il desiderio di vivere in piazza Tacito, «lì uscendo incontrerei tante persone e il buon pastore è quello che ha odore di pecora». E lui in questo anno ha partecipato a tanti appuntamenti: «Anche troppi..» commenta. E il suo riferimento a quella inaugurazione del Grande oriente d’Italia suscita una spontanea risata tra i presenti in sala, che con Soddu, nel palazzi della curia vescovile vivono una piacevole atmosfera di accoglienza, libera da riverenze.

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