lunedì 21 maggio - Aggiornato alle 01:27

Stupro di Terni, si mobilita la Casa delle donne: via a mappatura delle zone pericolose

L’associazione lancia il progetto ‘Si_cura la città’ per proporre azioni di riqualificazione urbana

Piazzale Bosco, dove è avvenuto lo stupro (foto U24)

Mappatura di zone, strade e parchi percepiti come pericolosi. Dopo lo stupro consumatosi in piazzale Bosco, su cui tuttora indagano gli uomini della squadra mobile, è questa la reazione della Casa delle donne di Terni che lancia l’iniziativa Si_cura la città, sicure le donne nel tentativo di localizzare quegli spazi pubblici in cui ci si sente a rischio. L’appello è quindi rivolto ad adolescenti, giovani, mamme e nonne, tutte chiamate a segnalare entro il 16 marzo aree, ad esempio, sprovviste di lampioni. La mappatura delle zone percepite come pericolose dalle donna, però, non sarà fine a se stessa, bensì la piattaforma di partenza «per elaborare azioni di riqualificazione e rigenerazione urbana e sociale. L’obiettivo è introdurre uno strumento di confronto tra le stesse donne della cittadinanza attiva, i servizi a loro disponibili e le amministrazioni, partendo da esigenze, bisogni e desideri per vivere una città pensata da e per le donne».

Una replica a “Stupro di Terni, si mobilita la Casa delle donne: via a mappatura delle zone pericolose”

  1. silvia ha detto:

    perché non possiamo circolare ovunque??? che significa zone pericolose????se lo sanno provvedessero…..più forze di servizio sul territorio e a disposizione dei cittadini non solo per i politici

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