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martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:28

Stranieri, mentre arrivano i primi dati sulle immatricolazioni gli studenti attaccano sulle elezioni

Al momento circa 340 le nuove iscrizioni, ma ci sarà tempo fino a febbraio. Udu sul rinnovo degli organismi: «Perché tutta questa fretta?»

La sede della Stranieri (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

A un mese di distanza dallo scoppio del caso Suarez all’Università per stranieri di Perugia le acque continuano a rimanere agitate. Pochi giorni fa, il 16, sono scaduti i termini per le immatricolazioni ordinarie che parlano di numeri in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: circa 340 quelle attualmente registrate a Palazzo Gallenga, ma ancora c’è molto tempo. Per avere un quadro completo infatti bisognerà aspettare febbraio, quando scadranno i termini per quelle tardive; i ritardi, considerando che si tratta in tantissimi casi di persone provenienti da altri paesi, possono essere dovuti a una lunga serie di motivi, come ad esempio i ritardi nel rilascio del visto e no solo. Insomma, i numeri definitivi – quelli che contano anche al fine delle statistiche ministeriali – arriveranno solo tra alcuni mesi e stando ai dati aggiornati a lunedì il numero complessivo di iscritti è pari a 930.

TUTTO SUL CASO SUAREZ

Elezioni A tenere banco a palazzo Gallenga intanto è il capitolo elezioni. A primavera (ma c’è anche chi parla di elezioni anticipate) scadrà il mandato triennale della rettrice Giuliana Grego Bolli e lungo i corridoi dell’Ateneo per la successione si fa il nome dell’attuale prorettrice Dianella Gambini; eventualità che, raccontano i bene informati, escluderebbe la modifica dello statuto in base al quale gli anni di mandato passerebbero da tre a sei: Gambini, infatti, a quel punto sarebbe fuori dai giri per raggiunti limiti di età. Dopo le dimissioni degli studenti (e anche del professor Salvatore Cingari) da tutti gli organi di ateneo, nei giorni scorsi sono state indette per il 27 e 28 ottobre le elezioni per eleggere i nuovi rappresentanti. Una procedura secondo alcuni troppo veloce.

Troppa fretta L’Udu-Sinistra universitaria spiega che le date scelte confermano i problemi di chiarezza e trasparenza sollevati settimane fa. Tra l’indizione e le elezioni – dicono – ci sono solo 18 giorni: «Perché tutta questa fretta? Sarebbero bastati anche solo 10 giorni in più per fare tutto in maniera più chiara, trasparente e organizzata». L’Udu lamenta di non essere stata consultata nella scelta della data e che al momento non sono chiare le modalità di voto: «La particolare situazione dovuta alla didattica mista – dicono – esclude, di fatto, più della metà degli studenti dalla possibilità di candidarsi». Tutti motivi sulla base dei quali per alcuni giorni l’Udu ha anche valutato la possibilità di non partecipare al voto, boicottando così le elezioni: «Abbiamo invece deciso di resistere, restare e presentare la nostra lista – concludono – per essere ancora una volta sentinelle della democrazia e della trasparenza».

Twitter @DanieleBovi

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